Scuola classista? Secondo i dati Istat, sì. Si salvano (solo in parte) le ragazze

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dp – A dimostrarlo sono i dati statistici: la scuola italiana è una scuola classista e mi verrebbe da dire "non solo". Per il momento fermiamoci a questo dato: i risultati meno soddisfacenti si riscontrano nei figli degli operai.

dp – A dimostrarlo sono i dati statistici: la scuola italiana è una scuola classista e mi verrebbe da dire "non solo". Per il momento fermiamoci a questo dato: i risultati meno soddisfacenti si riscontrano nei figli degli operai.

L’Istat ha pubblicato giorno 3 ottobre il report dal titolo "La scuola e le attività educative" dal quale abbiamo estrapolato molti dati. Continuiamo la disamina affrontando un dato messo in un angolino nel reporto, ma che assume invece un significato centrale.

Se sieste mai chiesti quanto la scuola italiana sia classista, basterà guardare a questo dato: il 41,3% I figli di operai ha conseguito un giudizio "sufficiente".

Un dato che cala se si prendono in considerazione le performance delle ragazze che riducono, ma non annullano, le differenze sociali: la quota di chi ha conseguito la licenza media con "ottimo" nelle famiglie operaie cresce dal 5,8% dei maschi al 18,2% delle femmine; se il capofamiglia è un dirigente, imprenditore o libero professionista si va dal 20,4% dei maschi al 38,5% delle femmine.

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