Scuola chiusa per fine Ramadan, Sasso: “I docenti favorevoli facciano domanda anche per lavorare a Natale e Pasqua”

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La decisione dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih di Pioltello di chiudere la scuola il 10 aprile in occasione della festa di fine Ramadan ha acceso un acceso dibattito politico.

Le parole di Rossano Sasso

Il deputato della Lega Rossano Sasso ha duramente criticato la scelta della scuola, definendola un esempio di come l’autonomia scolastica possa ledere l’identità italiana. Sasso ha provocatoriamente invitato i docenti che hanno sostenuto la chiusura per il Ramadan a chiedere di restare a scuola durante le festività pasquali e natalizie.

Le posizioni contrastanti

Sottolineando che l’Italia è un paese a maggioranza cattolica, Sasso ha sostenuto che se si decide di abolire i simboli religiosi cristiani dalle scuole, per coerenza non si dovrebbe neanche rispettare le festività di altre religioni.

Le sue parole hanno scatenato reazioni contrastanti. Da un lato, alcuni sostengono la sua posizione, affermando che la scuola pubblica debba essere laica e neutrale. Dall’altro, altri criticano la strumentalizzazione politica della vicenda e sottolineano l’importanza di educare al rispetto di tutte le culture e religioni.

Inclusione e rispetto

La scelta di chiudere la scuola per il Ramadan è stata presa in considerazione per favorire l’inclusione degli studenti musulmani e permettere loro di celebrare una festività importante per la loro religione. La scuola ha comunque garantito il diritto allo studio agli studenti che non desideravano partecipare alle celebrazioni, offrendo loro attività alternative.

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