Scuola chiusa a causa di un guasto al riscaldamento, Ds attiva la Dad. Ma scatta la diffida del sindacato

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A Udine un sindacato diffida una dirigente per avere attivato la Dad a causa di un guasto che ha procurato la chiusura della scuola. E torna ancora la polemica sulla Dad da attivare lontano dall’emergenza covid. Il contratto DDI in effetti è previsto per la pandemia, ma le interpretazioni non sono così facili.

Una dirigente scolastica ha avviato la didattica a distanza dopo che a causa di un fulmine l’impianto di riscaldamento dell’istituto che dirige è risultato fuori uso e la scuola è stata chiusa. Ma mercoledì mattina, a lezioni online già avviate, la dirigente scolastica ha dovuto interromperle, dopo aver ricevuto una diffida dal legale di un sindacato, con la quale si evidenziava una violazione della norma nazionale che prevede la didattica a distanza solo in casi eccezionali, come la pandemia, ma non per eventualità simili a quelle occorse.

E’ quanto accaduto a Pasian di Prato, alle porte di Udine e vede coinvolta una scuola media che rimarrà chiusa fino al
ripristino dell’impianto di riscaldamento, previsto per il prossimo lunedì.

Interrogazione parlamentare alla Ministra Azzolina

La vicenda sarà oggetto di una interrogazione parlamentare alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, dal deputato di Forza Italia, Roberto Novelli, che spiega: “Non bastava la sospensione delle lezioni a causa della pandemia – dice – ora quella provocata dalla diffida di un sindacato che, non curante della tutela del diritto all’istruzione, per un cavillo contrattuale ha di fatto bloccato per quattro giorni l’attività didattica di una scuola media. Un’iniziativa irresponsabile che danneggia non solo gli studenti, ma anche la gran parte del corpo docente che avrebbe continuato a svolgere la propria attività“.

Ma la Dad si può attivare solo in caso di covid?

Sulla questione didattica digitale e usi al di fuori da quelli legati alla pandemia, in settimana si era già innescata una polemica: alcuni dirigenti scolastici avevano chiesto ai docenti di attivare la lezione a distanza in caso di chiusura dei plessi per le condizioni meteo. In realtà situazioni simili si sono verificate anche in altre regioni come Veneto, la Toscana, il Lazio.

Tuttavia, come hanno fatto notare la segretaria nazionale della Cisl Scuola Gissi e il segretario Flc Cgil Francesco Sinopoli, il contratto che regola la didattica digitale prevede le lezioni a distanza legate alla situazione epidemiologica del covid-19. Ciò farebbe intendere che per altri casi, come il maltempo o addirittura il guasto accaduto nella scuola media alle porte di Udine, non sarebbe legittimo attivare la DDI.

Tuttavia, specie se in caso di emergenza e solo per qualche giorno, le scuole, nella loro autonomia, potrebbero anche decidere di deliberare una scelta diversa ma la questione andrebbe affrontata in maniera più precisa ed uscire dalla solita logica dell’interpretazione normativa.

 

 

 

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