La scuola che vogliamo. A Palermo l’11 maggio

di redazione
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Lunedì 11 maggio 2015, alle 15.30, si svolge l’annuale iniziativa che, da alcuni anni, un gruppo di docenti della scuola pubblica statale italiana promuove per richiamare l’attenzione delle Istituzioni alle istanze del mondo della scuola, rilanciando quell’idea di qualità e di competenza irrinunciabile per la scuola dell’Europa del terzo millennio.

Lunedì 11 maggio 2015, alle 15.30, si svolge l’annuale iniziativa che, da alcuni anni, un gruppo di docenti della scuola pubblica statale italiana promuove per richiamare l’attenzione delle Istituzioni alle istanze del mondo della scuola, rilanciando quell’idea di qualità e di competenza irrinunciabile per la scuola dell’Europa del terzo millennio.

L’appuntamento quest’anno si rinnova nella città di Palermo, per la terza volta, e si tiene presso il liceo “Danilo Dolci”, nell’Aula Magna intitolata a Peppino Impastato, che ha testimoniato con la propria vita il rispetto della legalità e il valore della coerenza.

Oggi, a pochi giorni dalla manifestazione di protesta che ha portato in piazza oltre 600mila persone che hanno gridato forte e chiaro il dissenso al DDL la Buona Scuola proposto dal governo, cui è seguita un’apertura del PD a rivedere alcuni passaggi del testo, l’iniziativa “La scuola che vogliamo” rilancia, richiamando la politica al suo impegno e all’ascolto.

La scuola che vogliamo”, che dà voce agli insegnanti e ai dirigenti, che garantiscono professionalità trovando ossigeno nella preparazione e nell’esperienza, e che dà la parola alle associazioni, al personale ATA e ai genitori, vuole dire le ragioni del “No” e orientare l’azione governativa, attraverso un dialogo costruttivo, verso scelte coerenti per realizzare una scuola pubblica statale di qualità.

Siamo consapevoli della grande responsabilità, alla quale, come insegnanti, non possiamo e non vogliamo sottrarci, perché la scuola, luogo in cui vengono formate le nuove generazioni, rappresenta l’Istituzione centrale per un Paese. L’iniziativa rappresenta un’occasione per dare corpo alla “scuola che vogliamo”: vuole essere un momento di incontro e di deliberazione di richieste che, subito dopo l’Assemblea, saranno trasmesse a tutti i partiti presenti in Parlamento e, in particolare, al PD, confidando di riscontrare la volontà per un serio ed efficace confronto, prima dell’approvazione del DDL.

All’iniziativa, “La scuola che vogliamo”, sono invitati docenti, personale ATA, genitori, dirigenti, rappresentanti del mondo sindacale e della politica e tutti coloro che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica statale italiana del terzo millennio.

A nome del gruppo promotore

Caterina Altamore

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