“La scuola che non ci sta”. Sabato 19 gennaio a Palermo. Invito a Bersani

di Lalla
ipsef

inviata in redazione – Carissimo On. Pierluigi Bersani, siamo un gruppo di docenti da anni impegnati per promuovere e sostenere la scuola pubblica, secondo paradigmi di qualità e di equità. Per questo motivo abbiamo messo in campo numerose iniziative sia a carattere locale che nazionale. Fra queste citiamo l’Assemblea Nazionale di Bologna, del 4 marzo 2012, che ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti, genitori, responsabili nazionali delle maggiori forze  politiche di sinistra (per il PD era presente la dr.ssa Puglisi) e rappresentanti delle OO.SS., che si sono confrontati sul tema Docenti per una scuola pubblica di qualità.

inviata in redazione – Carissimo On. Pierluigi Bersani, siamo un gruppo di docenti da anni impegnati per promuovere e sostenere la scuola pubblica, secondo paradigmi di qualità e di equità. Per questo motivo abbiamo messo in campo numerose iniziative sia a carattere locale che nazionale. Fra queste citiamo l’Assemblea Nazionale di Bologna, del 4 marzo 2012, che ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti, genitori, responsabili nazionali delle maggiori forze  politiche di sinistra (per il PD era presente la dr.ssa Puglisi) e rappresentanti delle OO.SS., che si sono confrontati sul tema Docenti per una scuola pubblica di qualità.

Come più volte anche tu hai avuto occasione di ribadire, sono numerose le problematiche che investono il mondo della scuola, che sempre più soffre dei tagli, della precarietà, dell’incertezza del reclutamento e della formazione del personale docente (iniziale e in servizio), condannato ad una eterna instabilità. Ma non meno rilevanti sono le questioni relative alla progressiva riduzione delle risorse e dell’offerta formativa, a vantaggio delle scuole private, alla difficoltà di accesso ai corsi universitari, alle critiche condizioni delle “classi pollaio” (come è possibile assicurare interventi didattici individualizzati e di qualità in classi di 30 alunni?), al tempo-scuola che non coincide con i bisogni della società, alle numerose liste di attesa di bambini ai quali viene negata l’opportunità della scuola dell’infanzia, primo grado del sistema scolastico”. Ma è soltanto un elenco parziale. …

Noi docenti, che crediamo in una scuola pubblica, di qualità, aperta a tutti vogliamo ancora una volta dar voce alla “scuola che non ci sta”, a quella scuola che intende riappropriarsi del ruolo educativo e formativo che le compete, promuovendo un’Assemblea Nazionale del Centrosinistra, sulla scuola al fine di raccogliere le molteplici istanze provenienti dalla società civile per poter definire e orientare una decisa e coerente azione politica.

Abbiamo ritenuto significativo proporre la Sicilia come sede dell’iniziativa, indicando nello specifico la città di Palermo, assunta come luogo simbolo della rinascita di una realtà che si sforza di recuperare la sua identità più vera, la sua credibilità, riaffermando la partecipazione piena alla vita del Paese, consapevole del fatto che per “ripartire” è necessario mettere la scuola al centro e al primo posto. In vista delle imminenti elezioni politiche, l’evento è previsto per sabato 19 gennaio …

Carissimo Bersani, ti scriviamo perché crediamo e confidiamo nella tua capacità di leader e siamo fermamente convinti che il tuo impegno vada oltre le parole e che si concretizza in azioni che possano effettivamente restituire dignità e qualità al sistema scolastico nazionale. Nella tua qualità di Premier, ti chiediamo di considerare questa iniziativa come una grande opportunità da offrire al Centrosinistra per delineare e progettare una politica che sappia mettere davvero al centro “la scuola, la cultura e l’arte”, capisaldi di riferimento e fucine di elaborazione di idee plurali e di valori da consegnare alle nuove generazioni”.

Ti chiediamo di sostenere e promuovere questa proposta, che parte dalla base, cogliendola come opportunità unica per riaprire un dialogo che necessita di interlocutori in grado di offrire risposte urgenti, puntuali e competenti. Ci candidiamo, con te, per migliorare e potenziare un sistema fondamentale della vita di un Paese civile. Ci candidiamo per ribadire che noi, noi che crediamo in una scuola pubblica, di qualità, aperta a tutti, noi
siamo pronti a riprendere il cammino interrotto dagli interventi dei precedenti governi e a dare nuova linfa e nuova vita a progetti e a scelte, che ci consentano di risalire la china del degrado in cui la scuola è stata relegata .
Ti aspettiamo a Palermo sabato 19 gennaio 2013.

Caterina Altamore
Giuseppe Argiolas
Giovanna Baldi
Evelina Chiocca
Paolo Fasce,
Clemi Tedeschi

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