Scuola Bene Comune: graduatorie infanzia ancora stracolme, le proposte

di redazione
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comunicato – S.B.C. Scuola Bene Comune é convinta che la discussione possa essere matura per inserire nell’obbligo scolastico anche il terzo anno della scuola dell’infanzia.

Recentemente ne ha discusso la Flc Cgil a Palermo.

Ma oggi la crisi occupazionale per le docenti di scuola dell’infanzia e che non fa scorrere le loro graduatorie, siano esse di merito che ad esaurimento, con l’aggravante degli inserimenti di chi é in Gae per ricorso ( cfr sentenze del Consiglio di Stato) é per la S.B.C. ( Scuola Bene Comune) nei seguenti fattori :

1) la mancata unificazione dell’organico di diritto e di quello di fatto ( questa mancata unificazione sempre promessa e richiesta dalle OO.SS. e mai realizzata e comunque riguarda anche gli altri ordini e gradi di scuola): sugli organici reali e non su quelli di diritto bisogna fare il reclutamento nonché la mobilità;

2) la mancata istituzione di un organico funzionale non istituito dalla legge 107 nel 2015;

3) la mancanza al Sud di un organico aggiuntivo in considerazione dei diversi bisogni educativi in quest’area del Paese ( ma questo vale ovviamente anche per le scuole di ogni ordine e grado).

S.B.C. Scuola Bene Comune crede che bisogna pensare anche nell’immediato ad un corso concorso selettivo abilitante per i docenti di ruolo che consenta ai docenti dell’infanzia ma anche a quelli di scuola primaria, laureati e non abilitati ora ingabbiati di poter transitare nella scuola secondaria di primo e secondo grado per passaggio di ruolo.

Bisogna partire dal presupposto che la crisi occupazionale nella scuola dell’infanzia statale con graduatorie stracolme sia al Sud che al Nord dipende dalla denatalità diffusa che è un fenomeno che riguarda tutto il Paese e la concorrenza dalle scuole dell’infanzia comunali a cui si aggiungono quelle private.

Libero Tassella (SBC)

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