Scuola aperta rimandata a settembre: mancano i fondi

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“La Scuola al Centro” è rimandata a settembre. Rimandata nei tempi, ma soprattutto nelle intenzioni.

Le proposte delle scuole per la Scuola al Centro ci sono, come anche le graduatorie, però il progetto del Miur – nato per contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale – non partirà prima di due mesi.

Se per il progetto pilota servirono appena 5 milioni di euro per coprire 4 città, il bando stavolta prevedeva un investimento iniziale di 240 milioni di euro e almeno 6 mila scuole.

Le scuole finanziate in tutta Italia saranno 4.633 su 8 mila totali, mentre lo stanziamento totale sarà di 187 milioni di euro. Rispetto alle intenzioni iniziali, mancano all’appello 53 milioni di euro e soprattutto 1.500 scuole.

Essendo i 187 milioni di euro su fondi Pon e non ministeriali, come era successo l’anno scorso, bisogna seguire un iter burocratico molto preciso e lungo per l’assegnazione. Il Miur dovrà comunicare alle scuole l’autorizzazione a procedere (cioè la spendibilità), e finalmente si potranno preparare e pubblicare i bandi per ciascun modulo didattico (ogni scuola in media ne presenta 5) e aspettare i 30 giorni fissati per legge per ricevere le proposte. Dopo di che saranno vagliate le richieste e finalmente assegnare il progetto ai vincitori. A conti fatti se ne parlerà per la fine di settembre ma è ragionevole pensare che si partirà a ottobre inoltrato. Il 10 per cento delle scuole finanziate ha presentato progetti che prevedono aperture durante il periodo estivo, progetti che si svolgeranno però l’anno prossimo.

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