Scuola aperta d’estate, i presidi dicono sì: “Basta ai 3 mesi di stop estivo, meglio vacanze più frequenti durante l’anno”

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Nonostante le solide fondamenta, Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’associazione presidi, afferma che la struttura tradizionalista e rigida della nostra istruzione sta diventando obsoleta, lontana dalla dinamicità del mondo moderno.

In un incontro formativo per dirigenti scolastici a Trieste, lo scorso 23 maggio, Giannelli ha condiviso una visione progressista per la scuola del futuro, che rispecchia forse anche le aspirazioni degli studenti di oggi. Abbandonare le lezioni verticali, ridurre il carico di compiti pomeridiani, creare una scuola che non chiude i battenti dopo le normali ore di studio, ma rimane aperta, integrando attività extrascolastiche come sport e musica all’interno dei suoi programmi.

La proposta include anche una rivoluzione del calendario scolastico, con l’abolizione dei tre mesi estivi di sosta a favore di vacanze più frequenti distribuite durante l’anno. Secondo Giannelli, il personale per implementare queste innovazioni è già disponibile: la denatalità degli ultimi anni ha portato a un surplus di 110 mila docenti che potrebbero essere utilizzati per estendere l’orario scolastico.

È evidente che la visione di Giannelli rappresenta una svolta radicale rispetto al modello educativo tradizionale. Questo approccio innovativo potrebbe portare a un sistema scolastico più allineato con le esigenze degli studenti moderni, fornendo un’istruzione più olistica, flessibile e coinvolgente.

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