Scuola aperta d’estate. “Apre a nuove esperienze educative e serve a tutta la comunità”

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Vanna Iori, pedagogista, deputata e responsabile nazionale del Pd per l’infanzia e l’adolescenza, ha scritto una lettera pubblicata sul numero di Avvenire di oggi, dove parla di scuole aperte d’estate.

La Iori è favorevole all’apertura delle scuole per aiutare le famiglie dove non ci sono nonni, ma anche per rafforzare il lavoro di cura educativa, prevenire la dispersione e l’abbandono, sottrarre i ragazzi alla strada, al lavoro nero, allo spaccio, alla noia, alla solitudine davanti a uno smartphone.

Non deve essere considerato un parcheggio, “ma un luogo di esperienze nuove, di socializzazione e svago: questa dovrà essere la scuola estiva che non vuole sottrarre agli studenti il giusto riposo dopo un anno scolastico di aule e didattica, ma proporre spazi ricreativi, organizzati con finalità educative, dove si possano sperimentare attività diverse: teatrali, sportive e altre”.

Inoltre le scuole aperte d’estate possono essere “sempre più luoghi di partecipazione e incontro con le famiglie, spazi di pensiero condiviso sull’educare, spazio per genitori smarriti e soli nelle loro differenti scelte, spesso permissive e incapaci di dare regole. Le scuole come nuclei centrali della “comunità educante”, soprattutto per quanto riguarda “le diverse provenienze culturali dei genitori, ispirate ai valori sociali e religiosi che le sottendono, il dialogo tra genitori e tra stili educativi arricchisce la comunicazione di valori e modelli.
Promuovere una cultura della partecipazione, anche all’interno della scuola aperta d’estate, significa ricercare e costruire legami con il territorio e la comunità, mettendo al centro delle politiche la persona con la sua storia, le sue radici, e la famiglia nel suo contesto di reti comunitarie, perché, scrive la Iori, la storia del bambino e del villaggio non sono separabili. Quindi senza un buon villaggio si cresce un ragazzo che paga le incongruenze e le responsabilità del villaggio stesso. La scuola d’estate serve a tutti, non solo agli studenti.”

link alla lettera  

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