Scuola aperta anche in estate? Il Ministro smentisce

di redazione

red – "Non ho mai dichiarato e fatto capire che la scuola italiana vada nella direzione di una apertura estiva", ha risposto il Ministro alle domande da parte del giornalisti durante una cerimonia presso l’Università degli studi di Salerno.

red – "Non ho mai dichiarato e fatto capire che la scuola italiana vada nella direzione di una apertura estiva", ha risposto il Ministro alle domande da parte del giornalisti durante una cerimonia presso l’Università degli studi di Salerno.

Il problema, o malinteso (secondo la Giannini), è sorto a seguito di una intervista rialsciata alla redazione del Corriere.it, durante la quale ha affermato, testualmente. "C’è bisogno di tempo per fare grammatica, per studiare retorica, per leggere Virgilio in metrica o studiare scienze, ma c’è il drammatico bisogno di un tempo dedicato ad altro, magari a una dimensione interattiva e artigianale, per esempio sulla scrittura e sulla lettura. Il tempo non è solo un fatto culturale ma anche legislativo: servono visione e soldi. Pensate al buco nell’ozono che si crea tra il 9 giugno e 5 settembre, più o meno. Questo non significa che la scuola deve diventare una babysitter, lungi da me. Però, sono stata in Israele una settimana fa e mi hanno raccontato di questo straordinario ministro della scuola che sta cercando di fare una grande riforma: il principio è dare alla scuola anche il tempo estivo. In modo che gli studenti possano recuperare quella dimensione lì, il campus, creare quel senso di comunità che allora ti motiva anche come insegnante. Ti senti portatore di un progetto educativo. Il tempo è categoria fondamentale, come lo spazio. Noi stiamo facendo un grande lavoro di intervento sull’edilizia scolastica. Ma bisognerebbe poter andare oltre, quando costruisci o recuperi. Un’idea di Renzo Piano su cui stiamo ragionando e che trovo, nella sua semplicità, geniale è che la scuola abbia uno spazio dedicato all’apertura verso l’esterno, con l’ambiente, con la città. Un piano terra in cui tu non hai nulla, né aule né studio dei professori, ma ambienti in cui c’è tempo e spazio per un contatto con la comunità."

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La Giannini ha, però, sottolineato, di essere rimasta molto colpita dal modello israeliano e dalla riforma citata che punta ad un’apertura estiva delle scuole.

Il suo commento al Corriere intendeva riferirsi  “alla categoria del tempo in generale”, ha concluso.

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