Scuola, a Roma un genitore su due insoddisfatto delle strutture

di redazione
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comunicato – “Un ministro dell’Istruzione come Fioramonti che denuncia l’insufficienza dei fondi per il settore dal lui stesso governato è, quantomeno, un paradosso.

Invece di scatenare polemiche stucchevoli, sulla scuola serve una fortissima inversione di tendenza. Molti più fondi e, soprattutto, un ruolo rafforzato nella nostra società. Di chiacchiere, lamentele tardive, annunci e polemiche nessuno ha bisogno”.

Lo dice Tobia Zevi, presidente dell’Osservatorio “Roma! puoi dirloforte”.

Nel sondaggio che abbiamo commissionato recentemente a Piepoli, in cui Roma è a confronto con le altre capitali europee, il nostro Paese è abbondantemente ultimo in riferimento al grado di soddisfazione di genitori e alunni per lo stato delle strutture, delle aule, degli edifici scolastici, nonché nella capacità della scuola di preparare al mondo del lavoro”, aggiunge Zevi.

“Solo il 66% dei genitori romani intervistati, per esempio, si è detto soddisfatto della pulizia e della manutenzione scolastica rispetto al 93 e all’88 di Madrid e all’89 e 86 di Parigi. Percentuale che, a Roma, crolla al 53 per lo stato degli arredi scolastici rispetto ad una media delle altre capitali che si attesta all’80%.

Vogliamo cominciare da qui, oppure continuare a mortificare un settore che rappresenta il futuro dell’Italia? Ragazzi e genitori vogliono più scuola, più idee, più attività, anche nel periodo estivo. Meno burocrazia, più fondi e soprattutto una scuola che sia sempre di più presìdio di legalità, formazione ed educazione”, conclude.

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