Scuola a distanza già attuata: videolezioni, attività di ascolto, lettura e comprensione. Lettera

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Inviato da Rossana Paolucci – In merito alla scuola ‘a distanza’ vorrei fornire la mia piccola testimonianza, nonché esperienza, in merito.

Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado e da diversi anni sperimento il metodo della Flipped Classroom, quindi preparo videolezioni da condividere con i miei studenti e, al contempo, gestisco classi virtuali su piattaforme di apprendimento online quali Edmodo, bSmart e Mylab, fruibili anche su tablet o smartphones.

Trattasi di veri e propri ‘ambienti’ di apprendimento all’interno dei quali assegno compiti di varia tipologia, che vanno da esercizi grammaticali ad attività di ascolto, di lettura, questionari in autocorrezione così come produzioni scritte, da me poi, debitamente corrette e inviate agli studenti.

Certamente non è la sola metodologia da me utilizzata, ma posso affermarne tutta la validità e l’efficacia essendo, in primis, molto apprezzata dagli studenti stessi ( in quanto più vicina al loro mondo ‘virtuale’) e, al tempo stesso, utile ai docenti per diversificare le attività, quindi l’insegnamento, in presenza di studenti BES, DSA ma anche per fornire supporto materiale a quegli studenti temporaneamente impossibilitati alla frequenza ‘fisica’ per svariati motivi.

Scuola a distanza, appunto!

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