Scrutini secondaria primo grado 2021, tornano le non ammissioni. Compiti e composizione consiglio di classe

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Scrutini scuola secondaria di primo grado a.s. 2020/21, ritornano le non ammissioni alla classe successiva. Consiglio di classe: composizione e compiti in sede di valutazione finale.

Nota MI 699/2021

Nonostante il perdurare della pandemia, anche nel corso del corrente anno scolastico, gli scrutini finali si svolgeranno secondo la normativa “ordinaria”, per cui gli studenti non devono essere necessariamente ammessi alla classe successiva, come accaduto lo scorso anno scolastico (OM 11/2020). Questo perché, dopo un primo rodaggio negli ultimi mesi dell’a.s. 2019/2020, la DAD è stata svolta più agevolmente grazie alla competenze precedentemente acquisite.

La valutazione, comunque, come indica la nota del MI n. 699 del 6 maggio 2021, non può non tenere conto dello complessità del processo di apprendimento realizzatosi nel contesto dell’attuale emergenza epidemiologica e deve fare riferimento alla peculiarità delle attività didattiche realizzate anche in modalità a distanza, tenendo conto delle relative difficoltà incontrate dagli alunni.

La valutazione finale degli apprendimenti e delle attività svolte in modalità a distanza, indica sempre la citata nota, produce gli stessi effetti delle attività didattiche svolte in presenza.

Per la scuola secondaria di primo grado la valutazione finale è espressa con votazioni in decimi per ciascuna delle discipline di studio, previste dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, secondo quanto disposto dal D.lgs. 62/2017. La valutazione in decimi, ricordiamolo, riguarda anche il “nuovo” insegnamento di Ed. Civica.

Tempistica scrutini

Il Ministero, con l’OM n. 159 del 17/05/2021, ha disposto che gli USR sono autorizzati a prevedere la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni fissato dai calendari regionali, fermo restando che l’avvio dei medesimi (scrutini) non avvenga prima del 1° giugno 2021.

Composizione del consiglio di classe

La valutazione finale (come quella intermedia) è effettuata collegialmente dal consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato. Ad essa partecipano:

  • tutti i docenti della classe, compresi naturalmente gli eventuali docenti di sostegno presenti (se allo stesso alunno sono stati assegnati due docenti, la valutazione è espressa congiuntamente dagli insegnanti coinvolti);
  • i docenti che svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunni per i soli allievi che si avvalgono di tali insegnamenti (come i docenti di strumento nelle scuole ad indirizzo musicale: tale insegnamento, infatti, una volta scelto diventa curricolare);
  • i docenti incaricati dell’insegnamento della religione cattolica e di attività alternative all’insegnamento della religione, per i soli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti.

Non partecipano invece al consiglio di classe, quindi alla valutazione finale, i docenti anche di altro grado scolastico, che svolgono attività e insegnamenti finalizzati al potenziamento dell’offerta formativa, i quali forniscono elementi informativi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno.

Validità anno scolastico

Prima di procedere alle operazioni di valutazione, il consiglio di classe accerta, per ogni allievo, la validità dell’anno scolastico, ossia se ciascun alunno abbia frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, salvo le deroghe stabilite e deliberate dal collegio docenti. Ricordiamo che il monte ore personalizzato tiene conto delle discipline e degli insegnamenti oggetto di valutazione periodica e finale da parte del consiglio di classe.

Le deroghe al limite minimo di frequenza sono deliberate dal collegio docenti e possono essere individuate per casi eccezionali, debitamente documentati e a condizione che la frequenza effettuata dall’alunno consenta al consiglio di classe di acquisire gli elementi necessari per procedere alla valutazione finale. Per il corrente anno scolastico le predette deroghe possono riferirsi anche alle specifiche situazioni dovute all’emergenza pandemica (nota 699 del 6 maggio 201).

Nel caso in cui, nonostante le deroghe, l’alunno superi il previsto limite di assenze e/o il consiglio di classe non abbia elementi a sufficienza per valutarlo, il consiglio accerta e verbalizza, secondo i criteri definiti dal collegio dei docenti, la non validità dell’anno scolastico e delibera conseguentemente la non ammissione alla classe successiva.

Valutazione apprendimenti, comportamento e livelli globali di apprendimento

In sede di scrutino finale, i docenti del consiglio di classe attribuiscono un voto in decimi per ciascuna disciplina, compresa l’Ed. Civica. Riguardo a quest’ultima, è il coordinatore dell’insegnamento a formulare la proposta di voto, sulla base degli elementi informativi forniti dagli altri docenti cui è stato affidato l’insegnamento.

Ai sensi del D.lgs. 62/2017 inoltre:

  • la valutazione finale (come quella periodica) va integrata con un giudizio volto a descrivere i processi formativi (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e il livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito;
  • la valutazione del comportamento è espressa mediante un giudizio sintetico (elaborato in base ai criteri definiti dal collegio docenti e inseriti nel PTOF) che fa riferimento allo Statuto delle studentesse e degli studenti e al Patto di Corresponsabilità e che potrebbe riferirsi (sempre se previsto dai criteri deliberati dal collegio docenti) anche alle  competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di Educazione civica (come leggiamo nelle Linee Guida  per l’insegnamento dell’Ed. Civica);
  • la valutazione dell’insegnamento di religione cattolica o attività alternativa, per gli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, è effettuata tramite una nota distinta in cui è espresso un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti.

Ammissione alla classe successiva

L’ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, quindi anche con una o più votazioni inferiori a 6/10 da riportare nel documento di valutazione.

Il consiglio di classe, comunque, nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, con adeguata motivazione e tenuto conto dei criteri definiti dal collegio docenti, può deliberare a maggioranza di non ammettere l’alunno alla classe successiva.

Il voto espresso nella deliberazione di non ammissione dall’insegnante di religione cattolica o di attività alternative, per i soli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale, qualora sia determinante per la decisione assunta dal consiglio di classe. 

Alunni con disabilità e con BES

La valutazione finale degli alunni con disabilità (certificati ai sensi della legge 104/92) e con disturbi specifici di apprendimento (certificati ai sensi della legge 170/2010), ai fini dell’ammissione alla classe successiva (seconda e terza), viene effettuata tenendo a riferimento il piano educativo individualizzato (per gli alunni con disabilità) e il piano didattico personalizzato (per gli alunni con BES), fermo restando quanto detto sin qui.

Sintesi adempimenti

In sintesi,  in sede di scrutinio finale, i docenti del consiglio di classe devono procedere, per ciascun alunno:

  • alla verifica della validità dell’anno scolastico;
  • all’attribuzione dei voti in decimi, per ciascuna disciplina del curricolo, sul livello di apprendimento conseguito (il voto, com’è noto, è proposto dal docente interessato e poi approvato dal consiglio);
  • alla redazione del giudizio sul processo formativo (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e sul livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito (il giudizio, generalmente, è proposto dal coordinatore di classe e poi approvato dal consiglio);
  • alla redazione del giudizio sul comportamento (il giudizio, generalmente, è proposto dal coordinatore di classe e poi approvato dal consiglio);
  • alla redazione della nota distinta, relativa alla valutazione dell’insegnamento di religione cattolica o di attività alternativa, per gli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, in cui è espresso un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti.

Nota 699 del 6 maggio 2021

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