Scrutini primo quadrimestre: dal PAI e PIA alla nuova valutazione per la Primaria. Scarica modello di circolare operativa

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I Consigli d’interclasse per la scuola Primaria, i Consigli di classe per la scuola secondaria di I e di II grado saranno convocati, a partire dalla prossima settimana, in modalità on line sulla piattaforma in uso alle scuole a cura della/del Coordinatrice/tore del Consiglio delegata/o dal DS, per procedere alle operazioni di Scrutinio del primo quadrimestre. Le date e gli orari sono fissati in ottemperanza al piano annuale delle attività.

Le fasi preliminari, tra cui la verifica di PAI e PIA
I docenti avranno cura di inserire le valutazioni sul registro elettronico e compilare la sezione scrutini con le proposte di valutazione, tenendo conto dei progressi realizzati dagli alunni anche in merito ad eventuali interventi/attività inerenti percorsi individualizzati/personalizzati.
Per gli alunni ammessi alla classe successiva nel precedente anno scolastico per i quali è stato predisposto dai docenti contitolari della classe o dal consiglio di classe il Piano di Apprendimento Individualizzato (ex art. 6 comma 1 O.M. n.11 del 16/05/2020) e il PIA, è necessario verificare se si è avuto un recupero totale / parziale degli apprendimenti definendo, in quest’ultimo caso, le strategie di recupero.

Indicazioni operative
Con l’approssimarsi della scadenza relativa alle valutazioni intermedie, è opportuno richiamare l’attenzione di tutti i docenti su alcuni aspetti salienti della valutazione:

Funzioni della valutazione
Ai sensi del Dlgs. 62/2017 – come precisa in una dettagliata circolare operativa, il dirigente dell’ Istituto Comprensivo “ Eduardo De Filippo” di Sant’Egidio del Monte Albino (Sa), il prof. Angelo De Maio, vero esempio di professionalità e di competenza, le “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato” all’art. 1 commi 1 e 3 prevede che “ La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.
La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali”.

Le nuove indicazioni nazionali
Tale funzione formativa della valutazione era già affermata dalle Nuove Indicazioni Nazionali:
“La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.”

Le funzioni fondamentali della valutazione degli alunni
Dai suddetti documenti si evince che la valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali:

  • Verificare l’acquisizione degli apprendimenti programmati.
  • Adeguare le proposte didattiche e le richieste alle possibilità e ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe.
  • Predisporre eventuali interventi di recupero o consolidamento, individuali o collettivi.
  • Fornire agli alunni indicazioni per orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento.
  • Promuovere l’autoconsapevolezza e la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà.
  • Fornire ai docenti elementi di autovalutazione del proprio intervento didattico.
  • Comunicare alle famiglie gli esiti formativi scolastici e condividere gli impegni relativi ai processi di maturazione personale.

Che cosa si valuta
Ai sensi del Dlgs. 62/2017 art. 1 comma 1 e 3 “La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento, delle alunne e degli alunni” e “la valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza”. Secondo l’attuale quadro normativo, costituiscono pertanto oggetto della valutazione e sono competenza del gruppo docente responsabile delle classi:

  • La verifica degli apprendimenti elaborati dalla scuola e codificati dal Curricolo d’Istituto sulla base delle Indicazioni Nazionali.
  • La valutazione del Comportamento cioè della partecipazione, del rispetto delle regole, della cura del materiale, dell’impegno, dell’interesse, condizioni che rendono l’apprendimento efficace e formativo.
  • La rilevazione delle Competenze di base relative agli apprendimenti disciplinari e propedeutiche allo sviluppo continuo della capacità di apprendere e la loro Certificazione al termine della classe terminale. Pertanto, nel formulare la valutazione quadrimestrale gli insegnanti terranno conto della situazione di partenza, dei progressi nell’apprendimento, dei tempi di attenzione, di concentrazione, del grado di partecipazione ed interesse.

La valutazione, dunque, non può essere ridotta alla mera “misurazione” del sapere acquisito dagli alunni, né questi possono essere considerati come oggetti da osservare misurare e apprezzare in modo “oggettivo”.
La valutazione, dunque, non può riferirsi al solo “prodotto” e apprezzarlo, ma deve prendere in considerazione il “processo” di costruzione dell’apprendimento che compie l’alunno.
I docenti sono tenuti a valutare la crescita degli alunni e a premiare il loro sforzo di miglioramento, pur nella considerazione dei dati oggettivi in relazione agli standard di riferimento.

Modalità della valutazione
Pertanto, alla luce delle nuove disposizioni di legge si sintetizzano di seguito le modalità di valutazione:
La valutazione è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe ovvero dal consiglio di classe sulla base delle seguenti indicazioni:

Per la scuola primaria
La citata circolare, quella dell’Istituto Comprensivo “ Eduardo De Filippo” di Sant’Egidio del Monte Albino (Sa), fa il punto anche sulla nuova normativa (Ordinanza M.I. n.172 del 04/12/2020 con le relative linee guida e indicazioni operative in riferimento alla valutazione della scuola primaria) che ha individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico su base decimale nella valutazione periodica e finale e consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti.

È risultato opportuno sostituire il voto con una descrizione autenticamente analitica, affidabile e valida del livello raggiunto in ciascuna delle dimensioni che caratterizzano gli apprendimenti – un giudizio descrittivo da riportare nel Documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento (In via di prima acquisizione – Base – Intermedio – Avanzato).
Appare dunque necessario evidenziare come la valutazione sia lo strumento essenziale per attribuire valore alla progressiva costruzione di conoscenze realizzata dagli alunni, per sollecitare il dispiego delle potenzialità di ciascuno partendo dagli effettivi livelli di apprendimento raggiunti, per sostenere e potenziare la motivazione al continuo miglioramento a garanzia del successo formativo e scolastico.

Per la scuola secondaria
La valutazione è espressa con votazioni in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento.
Per la secondaria di I grado, si trascrivono sul documento di valutazione, in cifre e in lettere i voti numerici attribuiti per le discipline (art. 2 DPR 122/09 Valutazione degli alunni nel primo ciclo di istruzione).

La valutazione periodica e finale viene integrata con la descrizione del processo formativo (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito. (Dlgs 62/2017 CAPO II art. 2 comma 3, NOTA n. 1865/2017).

Sono oggetto di valutazione le attività svolte nell’ambito di educazione civica, come da Curricolo digitale deliberato dal Collegio dei Docenti. La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione.

Per l’insegnamento della Religione Cattolica, in luogo di voti e di esami, viene redatta una nota riguardante l’interesse con il quale l’alunno segue l’insegnamento e il profitto che ne ritrae.
I docenti che svolgono attività e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa, o attività di potenziamento, forniscono elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno.

Nel caso di alunni trasferiti presso altra istituzione scolastica ogni Consiglio predisporrà una sintesi delle valutazioni effettuate fino al giorno in cui l’alunno ha frequentato.

Attenzione per l’inclusività
Nella progettazione, nello svolgimento della didattica e delle prove, nella valutazione, i docenti disciplinari, operando in stretta collaborazione con i docenti di sostegno, terranno conto delle esigenze specifiche di tutti gli alunni certificati o con bisogni educativi speciali.

Le caratteristiche delle attività prevedranno – come accade nella didattica ordinaria – tutti gli adattamenti richiesti dal PEI o dal PdP dello studente.
Sarà necessario operare con flessibilità, sempre in un’ottica di personalizzazione del piano educativo: solo il Consiglio di classe/Interclasse conosce a fondo potenzialità, difficoltà, condizioni socioeconomiche e ambientali di ogni studente.
In particolare:

  • Per gli alunni con DSA, debitamente attestati, con certificazione nel fascicolo personale, la valutazione degli apprendimenti e del comportamento deve tenere conto delle specifiche condizioni soggettive e dell’eventuale percorso personalizzato stabilito dal Consiglio di classe e dal PDP redatto (art. 10 DPR 122/09 e Decreto attuativo n° 5669/2011 della L.170/2010);
  • La valutazione degli alunni con disabilità è riferita agli obiettivi progettati nel PEI e i docenti di sostegno, contitolari nella classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe stessa, con particolare attenzione agli alunni disabili seguiti. Qualora un/a alunno/a sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con voto unitario.

La circolare che si allega è certamente frutto di meticolosa attività organizzativa che colloca la scuola tra quelle di pregio di cui il ministero si onora di possedere.

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