Scrutini, giudizio sospeso per gli alunni della secondaria: esami recupero anche ad Agosto

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Una docente di una scuola secondaria di secondo grado ci chiede un parere: è competenza del Dirigente scolastico o del Collegio docenti stabilire la data degli esami di recupero per gli alunni con giudizio sospeso? Sempre più scuole decidono di effettuare tali prove già al 20 agosto con conseguenti dissapori nel corpo insegnante. Chiarimenti.

Scuola secondaria di secondo grado – Giudizio sospeso ed esami recupero

Gli alunni della scuola secondaria di II grado, per i quali è stato sospeso il giudizio nell’ambito delle operazioni di scrutinio finale a.s. 2021/22, in quanto hanno riportato una o più insufficienze, dovranno sostenere le relative verifiche ai fini dell’ammissione alla classe successiva.  Tali studenti, alla luce del DM n. 80/2007 e della seguente OM n. 92/2007, saranno tra alcune settimane chiamati a sostenere le verifiche in quelle materie in cui non hanno conseguito la sufficienza.

Chi svolge le verifiche

Ai fini dell’integrazione dello scrutinio finale, le verifiche:

  • sono svolte dal consiglio di classe, secondo il calendario definito dal collegio docenti;
  • sono condotte dai docenti delle discipline interessate con l’assistenza di altri docenti del medesimo consiglio di classe;
  • nel caso dell’Ed. Civica, sono affidate collegialmente a tutti i docenti che hanno impartito l’insegnamento nella classe, secondo il progetto d’istituto (nota 699/2021);
  • devono svolgersi entro il 31 agosto dell’a.s. di riferimento e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

Composizione consiglio di classe

La composizione del consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutino finale, è la medesima di quella che ha operato in sede di scrutinio finale.

Nel caso in cui le operazioni di verifica e integrazione dello scrutinio finale abbiano luogo, in via eccezionale, dopo la fine dell’anno scolastico di riferimento (articolo 8, comma 6, dell’OM 92/2007):

  • ai componenti il consiglio di classe eventualmente trasferiti in altra sede scolastica o collocati in altra posizione o posti in quiescenza, è assicurato il rimborso delle spese;
  • ai docenti nominati fino al termine delle lezioni o dell’anno scolastico è conferito apposito incarico per il tempo richiesto dalle operazioni succitate.

In ogni caso, leggiamo nel suddetto articolo 8/6, un componente del consiglio di classe eventualmente assente va sostituito nominando un altro docente della stessa disciplina, secondo la normativa vigente.

Esami recupero debiti scuola secondaria, dal 23 agosto. Supplenti richiamati in servizio e rimborso spese – Orizzonte Scuola Notizie

Giudizio sospeso per gli alunni delle scuole superiori – Piano annuale delle attività dei docenti

Il Piano annuale delle attività, che contiene gli obblighi di lavoro dei docenti di carattere collegiale e  funzionali alle attività di insegnamento, va predisposto e deliberato all’inizio dell’anno scolastico, prima dell’avvio delle lezioni.

E’ l’articolo 28, comma 4, del CCNL 2007, confermato dal Contratto 2016-18, a disciplinare quanto suddetto:

“Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.
Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7.”

Predisposizione e Delibera

Il Piano annuale delle attività, dunque, è predisposto dal dirigente scolastico, in base alle eventuali proposte degli organi collegiali.

Nel Piano sono riportati tutti gli impegni del personale docente, che vanno conferiti in forma scritta e possono prevedere attività anche aggiuntive (facoltative).

Una volta predisposto, il Piano va presentato in collegio docenti al fine di essere deliberato. Tale delibera avviene nell’ambito della programmazione dell’azione didattico-educativa.

Modifica

Il Piano annuale delle attività, nel corso dell’anno scolastico, può essere modificato (riguardo sia alle date degli incontri che alle attività medesime).

Le modifiche vanno apportate seguendo la succitata procedura: il dirigente predispone e il collegio delibera.

Naturalmente le attività di integrazione dello scrutinio finale in riferimento alle verifiche degli esiti ai fini del saldo del debito formativo, rientrano tra le attività funzionali all’insegnamento e quindi vanno calendarizzate nel piano annuale delle attività dei docenti

Conclusioni

Vero è che il Piano annuale delle attività dei docenti e relativo calendario delle operazioni di verifica è definito dal Collegio Docenti ma ciò avviene su predisposizione del Dirigente scolastico che è colui che organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia ed è responsabile della qualità del servizio offerto.
Quindi è plausibile che il Capo di Istituto ritenga più opportuno il non accavallarsi dei numerosi impegni di natura progettuale didattica che caratterizzano l’inizio dell’anno scolastico con quelli riferenti allo scrutinio finale – del precedente a.s. – riguardo gli esami di recupero per gli alunni con giudizio sospeso… come tra l’altro precisa la stessa Ordinanza Ministeriale 92/2007 “Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo
D’altronde quale potrebbe essere l’obiezione da parte del Collegio Docenti alla predisposizione da parte del Dirigente del Piano annuale delle attività con impegni ad Agosto? Che ad Agosto fa troppo caldo e solitamente si è ancora in vacanza?  Non reggerebbe affatto una simile constatazione anche perché successivamente il Capo di Istituto ricorderebbe che gli insegnanti hanno, come gli altri dipendenti pubblici, diritto a 32+4 giorni di ferie all’anno (concesse dal Datore di lavoro) e non sta scritto da nessuna parte che Agosto sia il mese del riposo assoluto.
Il Collegio docenti nella Scuola ha potere deliberante in merito alle questioni di natura prettamente didattico-educativa-metodologica. Non bisogna tradire la connotazione di tale assunto. Il Collegio deve avanzare proposte di modifica o cambiamento del Piano annuale delle attività che vadano incontro alle esigenze didattiche formative degli studenti e non a malumori dettati da un “rientro anticipato” alle attività scolastiche durante il torrido agosto.
Ed ancora, è il Dirigente scolastico che promuove e sostiene gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate. La valutazione complessiva degli impegni organizzativi e la loro esecuzione spetta al Capo di Istituto in un contesto di efficienza dell’azione amministrativa anche perché il Piano annuale delle attività dei docenti si colloca in una cornice di natura gestionale/datoriale. [D.Lgs 165/2001; DLgs 150/2009]
Naturalmente le decisioni in merito vanno condivise in sede di Collegio accogliendo i suggerimenti degli insegnanti ma senza effettuare da parte di quest’ultimi l’attribuzione di un eccessivo significato letterale alla normativa che vede la definizione del Piano annuale delle attività in seno al Collegio ma che non può escludere, quest’ultimo, quanto predisposto e suggerito dal Dirigente scolastico.
Il Dirigente scolastico inoltre deve assicurare la gestione unitaria dell’istituzione scolastica, indirizzando il Collegio verso una visione organizzativa comune, pur con i suggerimenti e la massima compartecipazione del medesimo.

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