Scrutini finali scuola primaria 2021, dai giudizi alla certificazione delle competenze: chi fa che cosa

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Scrutini finali scuola primaria a.s. 2020/21: composizione consiglio di classe e ammissione alla classe successiva. Adempimenti: dalla definizione dei giudizi relativi alle discipline del curricolo alla certificazione delle competenze per gli alunni delle classi V.

Normativa e tempistica scrutini

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n. 699 del 6 maggio 2021, ha fornito indicazioni in merito alla valutazione finale nel primo e nel secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21, che sarà effettuata secondo la normativa “ordinaria”, ragion per cui i consigli di classe delibereranno l’ammissione o meno degli alunni alla classe successiva.

La citata nota ricorda che, nella scuola primaria, la valutazione sarà effettuata sulla base del decreto legislativo n. 62/2017 e dell’OM  n. 172/2020. Quest’ultima, ricordiamolo, ha disposto che la valutazione finale (e intermedia) degli apprendimenti è espressa tramite giudizi descrittivi (non più voti dunque) per ciascuna disciplina di studio, compreso l’insegnamento di Educazione Civica.

La medesima nota del 6 maggio evidenzia che:

  • la valutazione degli apprendimenti e delle attività svolte in modalità a distanza produce gli stessi effetti delle attività didattiche svolte in presenza;
  • la valutazione non può non tener conto della complessità del processo di apprendimento realizzatosi nel contesto dell’attuale emergenza epidemiologica.

Successivamente alla nota 699/2021, il Ministero ha pubblicato l’OM n. 159 del 17/05/2021, con la quale ha disposto che gli USR sono autorizzati a prevedere la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni fissato dai calendari regionali, fermo restando che l’avvio dei medesimi (scrutini) non avvenga prima del 1° giugno 2021.

Composizione consiglio di classe

La valutazione finale, come quella intermedia, è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe, compresi naturalmente gli eventuali docenti di sostegno presenti. Qualora lo stesso alunno sia affidato a più docenti di sostegno, la valutazione è espressa congiuntamente dagli insegnanti coinvolti.

I docenti, anche di altro grado scolastico, che svolgono attività di potenziamento dell’offerta formativa, forniscono informazioni sui livelli di apprendimento conseguiti e sull’interesse manifestato dagli alunni.

Quanto ai docenti di religione cattolica e di attività alternativa, gli stessi partecipano alla valutazione degli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti.

Lo scrutinio è presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato.

Valutazione apprendimenti, comportamento e livelli globali di apprendimento

In sede di scrutino finale, i docenti contitolari della classe procedono alla valutazione del livello di apprendimento conseguito dagli alunni, esprimendo un giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline del curricolo, compresa l’Ed. Civica. In relazione a quest’ultima, il coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di giudizio, sulla base degli elementi informativi forniti dagli altri docenti cui è stato affidato l’insegnamento. I giudizi corrispondono  ai diversi livelli di apprendimento indicati nell’OM n. 172/2020:

a) In via di prima acquisizione
b) Base
c) Intermedio
d) Avanzato

La stessa OM 172/2020 dispone che la descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti, la valutazione del
comportamento e dell’insegnamento della religione cattolica o dell’attività alternativa restano disciplinati dall’articolo 2, commi 3, 5 e 7, del D.lgs. n. 62/2017.

Pertanto:

  • la valutazione finale (come quella periodica) va integrata con un giudizio volto a descrivere i processi formativi (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e il livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito;
  • la valutazione del comportamento è espressa mediante un giudizio sintetico (elaborato in base ai criteri definiti dal collegio docenti e inseriti nel PTOF) che fa riferimento al Patto di Corresponsabilità (esteso alla scuola primaria dall’articolo 7 della legge n. 92/2019) e potrebbe riferirsi (sempre se previsto dai criteri deliberati dal collegio docenti) anche alle  competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di Educazione civica (come leggiamo nelle Linee Guida  per l’insegnamento dell’Ed. Civica);
  • la valutazione dell’insegnamento di religione cattolica o attività alternativa, per gli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, è effettuata tramite una nota distinta in cui è espresso un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti.

Ammissione alla classe successiva

L’ammissione alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di I grado è disposta anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

La non ammissione può essere disposta soltanto in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, sulla base dei criteri definiti dal collegio dei docenti e inseriti nel PTOF. In tal caso, inoltre, la delibera deve essere all’unanimità. 

Certificazione competenze classi V

Per gli alunni delle classi quinte, i docenti contitolari di classe procedono alla redazione della certificazione delle competenze, ai sensi del D.lgs. 62/2017 e del conseguente DM 742/2017.

Al fine suddetto, le istituzioni scolastiche utilizzano il modello nazionale adottato con il summenzionato DM (Allegato A).

Alunni con disabilità e con BES

La valutazione finale degli alunni con disabilità (certificati ai sensi della legge 104/92) e con disturbi specifici di apprendimento (certificati ai sensi della legge 170/2010), ai fini dell’ammissione alla classe successiva e alla classe prima di scuola secondaria di primo grado, viene effettuata tenendo a riferimento il piano educativo individualizzato (per gli alunni con disabilità) e il piano didattico personalizzato (per gli alunni con BES), fermo restando quanto sopra.

Certificazione competenze alunni con disabilità

La certificazione delle competenze per gli alunni con disabilità va redatta compilando il succitato allegato A e può essere accompagnata, se necessario, da una nota esplicativa che rapporti il significato degli enunciati di competenza agli obiettivi specifici del piano educativo individualizzato. Tale disposizione del DM 742/2017, relativa alla certificazione delle competenze degli alunni con disabilità, è stata ripresa dal decreto interministeriale n. 182/2020 “Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66″.

Una sezione (la numero 10) del nuovo modello nazionale di piano educativo individualizzato (PEIè dedicata alle eventuali note esplicative utili a rapportare il significato degli enunciati relativi alle competenze di base e ai livelli raggiunti da ciascun alunno con disabilità agli obiettivi specifici del PEI.

Le note esplicative, leggiamo nelle Linee guida (adottate sempre con il suddetto DI) concernenti la definizione delle modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno e il modello di PEI da adottare da parte delle istituzioni scolastiche, riguardano:

 la scelta delle competenze effettivamente certificabili, nel caso di una progettazione didattica in cui gli interventi sul percorso curricolare presuppongano un eventuale esonero da alcune discipline che concorrono allo sviluppo di specifiche competenze;
– la personalizzazione dei descrittori previsti per ciascuna competenza, selezionando e/o modificando quelli che siano stati effettivamente considerati ai fini del raggiungimento della stessa;
– la personalizzazione dei giudizi descrittivi dei livelli, al fine di delineare con chiarezza il livello raggiunto per ciascuna competenza.

Nel caso in cui il modello di certificazione ufficiale risulti assolutamente incompatibile con il PEI, lo stesso (modello) può essere lasciato in bianco, motivando la scelta nelle annotazioni e definendo lì i livelli di competenza effettivamente rilevabili.

Sintesi adempimenti

In sintesi,  in sede di scrutinio finale, i docenti contitolari di classe devono procedere, per ciascun alunno, alla redazione e delibera:

  • del giudizio descrittivo, per ciascuna disciplina del curricolo, sul livello di apprendimento conseguito;
  • del giudizio sul processo formativo (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e sul livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito;
  • del giudizio sul comportamento;
  • della nota distinta, relativa alla valutazione dell’insegnamento di religione cattolica o di attività alternativa, per gli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, in cui è espresso un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti;
  • della certificazione delle competenze al termine della classe quinta, utilizzando il modello nazionale adottato con il DM 742/2017

Nota 699 del 6 maggio 2021

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