Scrutini finali 2022, i voti sono deliberati dal consiglio di classe. Insufficienza nel documento di valutazione nella secondaria di primo grado

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La valutazione finale e quindi l’attribuzione di voti e giudizi, nella scuola secondaria di primo e secondo grado, è collegiale. Rispondiamo ad uno dei tanti quesiti giunti in redazione.

Quesito

Una nostra lettrice chiede:

Vorrei sapere se sia possibile riportare sulla scheda di valutazione  il voto 6 con asterisco, per mettere in evidenza che tale valutazione nasce da un voto del consiglio. 

La nostra lettrice non specifica se si tratta di scuola secondaria di primo o secondo grado, tuttavia rispondiamo al quesito, ripercorrendo dapprima sinteticamente le norme sulla valutazione nei due gradi di istruzione.

Valutazione scuola secondaria di primo grado

La valutazione nella secondaria di primo grado è disciplinata dal D.lgs. n. 62/2017, il cui:

  • articolo 2, comma 3, così dispone: La valutazione è effettuata collegialmente … dal consiglio di classe … Le operazioni di scrutinio sono presiedute dal dirigente scolastico o da suo delegato.;
  • articolo 6, comma 1, così dispone: Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del DPR n. 249/98 e dal comma 2 del presente articolo;
  • articolo 6, comma 2, così dispone: Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o piu’ discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Evidenziamo che è possibile ammettere alla classe successiva alunni che presentino anche un voto inferiore a 6/10 in una o più discipline. Le predette valutazioni inferiori a 6/10 si riportano nel documento di valutazione, come precisato dalla nota n. 1865 del 10 ottobre 2017.

Da quanto riportato è chiaro che la valutazione finale (come quella intermedia) è effettuata collegialmente, ragion per cui voti e giudizi (giudizi relativi al comportamento e quelli relativi al livello globale degli apprendimenti) sono attribuiti dai tutti i membri del consiglio di classe su proposta dei singoli docenti delle discipline . Approfondisci valutazione finale scuola media

Quanto alle modalità della libera, queste sono disciplinate dall’articolo 37 del D.lgs. n. 297/94, in base al quale: Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del presidente.

Valutazione scuola secondaria di secondo grado

La valutazione finale delle classi I-IV della scuola secondaria di secondo grado è disciplinata dal DPR n. 122/09, il cui articolo 4 comma 1, così detta:

La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti e’ effettuata dal consiglio di classe, formato ai sensi dell’articolo 5 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, e presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.

A ciò aggiungiamo quanto dettato dal RD n. 653/1925, come modificato dal RD 2049/1929, il cui articolo 79, così dispone:

I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni.
Se non sia vi dissenso, i voti in tal modo proposti s’intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente

Come detto sopra e come prevede il citato RD, le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del presidente.

Quanto ai criteri di ammissione alla classe successiva, l’articolo 4, comma 5, del suddetto DPR 122/09 dispone che:

Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e, ai sensi dell’articolo 193, comma 1, secondo periodo, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente.

Risposta al quesito

Da quanto sopra riportato, sia nella scuola secondaria di primo e secondo grado (con le dovute differenze relativamente ai criteri di ammissione/non ammissione alla classe successiva):

  • la valutazione è collegiale;
  • i voti sono proposti e approvati da tutti i membri del consiglio o all’unanimità o a maggioranza;
  • l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva, che discende dai voti attribuiti e dai criteri deliberati dal collegio docenti, sono anch’esse deliberate dal consiglio di classe o all’unanimità o a maggioranza.

Considerato quanto detto, ossia che la valutazione è frutto di un procedimento collegiale, non pare possibile riportare sulla scheda di valutazione il voto 6 con asterisco, per mettere in evidenza che tale valutazione nasce da un voto del consiglio, in quanto tutti i voti sono assegnati dal consiglio di classe.

Nel caso si trattasse di scuola secondaria di primo grado, il voto inferiore a 6/10, invece, va riportato nella scheda di valutazione.

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