A chi scredita i diplomati magistrale ricordo che anche la Fedeli non è laureata ma dispone del futuro di tutta la scuola. Lettera

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Francesca Fimiani – precaria storica della scuola primaria – “In questi giorni stiamo leggendo di varie proteste di alcuni professori/studenti/laureati in Scienza della Formazione Primaria contro il possibile inserimento in GAE dei possessori di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002.

Le ragioni dei “contestatori” vertono principalmente sul fatto che un provvedimento di questo tipo metterebbe la loro laurea in secondo piano rispetto un “semplice” diploma.

A prima vista sembrerebbero motivazioni giuste, tuttavia volevo far notare che:

– Il Ministero considerava non sufficiente il suddetto diploma ai fini dell’inserimento nelle graduatorie permanenti, impedendo di fatto a migliaia di precari della scuola di aspirare alla stabilizzazione.
La questione, dopo anni di causa si era risolta con un parere del Consiglio di Stato (n. 3813/2013) in occasione di un ricorso straordinario al Capo dello Stato – per l’annullamento del Decreto ministeriale n.62/2011 – che era stato poi recepito con DPR 25 marzo 2014 che aveva accolto il ricorso.Il Consiglio di Stato, con la sentenza 1973 del 16 aprile 2015, ha riconosciuto il diploma magistrale come abilitante. Nonostante tale pronuncia, il Ministero insisteva nel non inserire i diplomati magistrali nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento, ritenendo non valido il titolo conseguito.

Di qui un nuovo contenzioso, rigettato in prima istanza dal TAR, ma accolto in appello dal Consiglio di Stato che ha stabilito che:
“….. non sembra, altresì, esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell’inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali. “. Non serve aggiungere altro.

– Si da per scontato che tutti i diplomati magistrali nel frattempo abbiano fatto altro….in realtà parecchi di essi per via dei pasticci del MIUR sono stati costretti ad anni ed anni di precariato con supplenze spezzatino anche di 2-3 giorni per anni interi, coprendo le assenze dei docenti di ruolo e garantendo la continuità e il funzionamento della scuola primaria italiana.

– L’effetto del provvedimento non sarebbe su tutti i diplomati, ma soli su coloro i quali hanno conseguito il diploma entro un certo anno, in quanto, dal punto di vista normativo, entro tali termini il diploma era abilitante (come già stabilito dal consiglio di stato) e dava diritto all’accesso in GAE.

P.s.: A coloro i quali non stanno esitando in questi giorni a screditare e disprezzare i “semplici diplomati”, volevo far notare che anche la nostra illustre ministra non è laureata e questo non le impedisce di disporre sul futuro di TUTTA la scuola.

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