Scostamento di bilancio, oggi ok in Cdm: 1,3 mld per la scuola. Verso proroga stato emergenza

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Stasera in Consiglio dei ministri “ci sarà l’ok al nuovo scostamento di bilancio”. Lo conferma il Presidente Giuseppe Conte uscendo dal Senato. Per la scuola ci saranno ulteriori 1,3 miliardi. Si dovrebbe esaminare anche la proroga dello stato di emergenza.

Il governo è intervenuto per contrastare la crisi provocata dal coronavirus con una mole di risorse senza precedenti: 180 miliardi di euro di saldo netto da finanziare e 75 miliardi di indebitamento netto, a cui si aggiungeranno le risorse dell’ulteriore scostamento che il governo tra poco approverà”, ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, durante il question time alla Camera.

Siamo alle porte di un Cdm di questa sera che prevederà l’autorizzazione al Parlamento per un altro scostamento di 20 miliardi ma ci sarà una capodelegazione dove ne parleremo e metteremo a punto ancora le cifre“: è quanto affermato dalla viceministra all’Economia Laura Castelli a Sky tg 24.

1,3 miliardi per la scuola

Con gli ulteriori 1,3 miliardi di euro che arriveranno dallo scostamento di bilancio ci permetteranno di dare risposte concrete, soprattutto sulla questione degli organici. In vista della ripresa dell’anno scolastico, a settembre, saranno dunque disponibili 2,9 miliardi di euro”, ha spiegato la ministra Azzolina, dopo il tavolo regionale nelle Marche.

Verso proroga stato emergenza

Stasera il Cdm dovrebbe esaminare inoltre l’eventuale proroga dello stato d’emergenza dovuta dal Covid 19. Stato di emergenza, si ricorda, non significa nuovo lockdown. L’attuale stato di emergenza scade il 31 luglio ed era stato deliberato il 31 gennaio scorso.

Nella nota ministeriale 622 del 1 maggio 2020 si legge che “L’articolo 87 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito dalla legge 29 aprile 2020, n. 27, ha disposto che, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid 19 (31 luglio 2020), ovvero fino a una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il lavoro agile costituisca modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni”. La proroga dello stato di emergenza fino al 31 ottobre o al 31 dicembre potrebbe quindi anche prorogare il lavoro agile per il personale ATA, ovvero quanto indicato nella nota del 1 maggio.

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