#sciopero5maggio dice no alla scuola del “preside” e rivendica collegialità. Precari preoccupati per futuro occupazionale

di redazione
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Un mega sciopero, quello del 5 maggio, che ha visto riunite le sigle sindacali rappresentative, ma cui si sono affiancare altre sigle, per es. quella degli specializzandi di Medicina. Per un giorno la scuola si è fermata la scuola per contestare il DDL che ne rivoluziona l'assetto.

Un mega sciopero, quello del 5 maggio, che ha visto riunite le sigle sindacali rappresentative, ma cui si sono affiancare altre sigle, per es. quella degli specializzandi di Medicina. Per un giorno la scuola si è fermata la scuola per contestare il DDL che ne rivoluziona l'assetto.

Emendamenti e correzioni – è questo il messaggio che proviene dalle piazze – non sono sufficienti. Durante la manifestazione è stato chiesto il ritiro del provvedimento. Molti dubbi inoltre sulla reale consistenza delle immissioni in ruolo, passate da 148.000 a 100.000.

Si chiede di affidare le nomine in ruolo ad una decretazione di urgenza, in modo da assicurare l'effettiva assunzione dei docenti da settembre 2015.

Il nodo centrale del dissenso è quello dei poteri che il DDL assegna ai Dirigenti. Al centro piuttosto deve esserci la collegialità, collegio dei docenti e collegio di istituto.

Si teme impreparazione e e mancata selezione di gran parte dei Dirigenti Scolastici per essere manager, e questo è causa di abusi e mobbing

Pantaleo (FLC CGIL): "non è uno sciopero contro le immissioni in ruolo, vogliamo la stabilizzazione di tutti i precari.

Dovete chiedere scusa. Le piazze sono piene e lo sciopero è riuscito. Siamo di fronte a una vera e propria rivolta del mondo della scuola e scioperiamo perché non ne possiamo più di vedere umiliata la scuola italiana"

Gilda degli Insegnanti è perentoria: stop al DDL o sarà sciopero degli scrutini

Il video

Anche molti docenti precari, preoccupari per il proprio futuro, hnnao partecipato alla manifestazione. Nelle immagini #abilitatiTFA, laureandi in Scienze della formazione primaria, precari storici

 

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