Sciopero, SGB: in Emilia Romagna chiesta stabilizzazione dei precari con 36 mesi di servizio

di redazione
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comunicato SGB – Oggi a Bologna circa 100 lavoratori della scuola (docenti e ATA) hanno manifestato davanti all’Ufficio Scolastico Regionale, nel corso del presidio organizzato da SGB, per respingere fermamente la minaccia di licenziamento di migliaia di maestre diplomate magistrali e l’umiliante ipotesi di rinnovo del contratto nazionale.

Durante il presidio, una delegazione di lavoratori, composta tra gli altri dal rappresentante SGB, diplomate magistrali e personale ATA, ha ottenuto un incontro con l’USR.

Al termine dell’incontro i lavoratori, nonostante la neve, si sono spostati in corteo fino alla Prefettura, dove era previsto l’incontro con il rappresentante del governo sul territorio.

All’USR e alla Prefettura abbiamo consegnato un documento contenente le nostre rivendicazioni, ottenendo l’impegno ad una celere trasmissione rispettivamente al Miur e alla Presidenza del Consiglio. Nel documento si afferma con chiarezza la richiesta dell’annullamento del licenziamento delle diplomate magistrali, attraverso l’emanazione di un provvedimento legislativo d’urgenza che garantisca la stabilizzazione di tutti i precari, docente e ATA, con almeno 36 mesi di servizio. Si richiede la riapertura della contrattazione, con metodi democratici e trasparenti, contro l’ipotesi contrattuale che abbiamo definito un “furto” di salario e diritti. Abbiamo inoltre denunciato, quali effetti diretti della legge 107, l’incremento dei procedimenti disciplinari e dei carichi di lavoro.

Manifestazioni simili si sono tenute in diverse città, contemporaneamente alla manifestazione principale, in corso a Roma.

Dai primi dati pervenuti, risultano adesioni allo sciopero in tutti i centri della regione, con diverse scuole rimaste chiuse.

La riuscita dello sciopero di oggi, convocato da SGB e da altri sindacati di base, segna una chiara bocciatura per l’operato di Cisl, Uil e Cgil che hanno abbandonato le diplomate magistrali al proprio destino e siglato un contratto fortemente peggiorativo, senza esprimere alcuna mobilitazione. Dimostra inoltre la determinazione dei lavoratori a proseguire la lotta per difendere i propri diritti e ottenere condizioni dignitose di lavoro.

Già nei prossimi giorni fisseremo nuovi appuntamenti di lotta che, come abbiamo comunicato alla delegata della prefettura, continueranno ad oltranza qualunque sia il governo che uscirà il 4 marzo.

Bologna, 23 febbraio 2018

p. SGB

Giuseppe Raiola – Direttivo Nazionale

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