Sciopero scuole, in vigore le nuove norme: assicurare monte ore non inferiore al 90% per classe. Nota e Accordo Aran

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Entrano in vigore le nuove norme per lo sciopero del comparto Istruzione. Pubblicata la nota ministeriale 1275 del 13 gennaio 2021 e l’Accordo Aran del 2 dicembre 2020.

Con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale è entrato in vigore l’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero del personale del Comparto Istruzione e
Ricerca sottoscritto il 2 dicembre 2020.

L’Accordo sostituisce il precedente, che era stato allegato al Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto
Scuola 1998-2001 e pubblicato in G.U., serie generale, n. 109 del 9 giugno 1999.

Le novità

Gli elementi innovativi introdotti dal nuovo Accordo contenuti negli artt. 3 e 10:
• la stipula di nuovo protocollo di intesa da definirsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’Accordo in G.U. (12 gennaio);
• i tempi e le modalità dell’invito ai lavoratori alla comunicazione delle dichiarazioni di adesione allo sciopero nonché della raccolta delle dichiarazioni medesime;
• la comunicazione alle famiglie;
• gli adempimenti successivi allo sciopero che prevedono, tra l’altro, oltre la comunicazione a SIDI dei dati di adesione e il controllo dei limiti individuali stabiliti (in modo analogo al precedente Accordo), l’assicurazione della “erogazione nell’anno scolastico di un monte ore non inferiore al 90% dell’orario complessivo di ciascuna classe”.

NOTA ministero

Testo Accordo Aran

Anief: trattativa complessa

È stata una trattativa complessa ed estenuante – commenta Marco Giordano, segretario generale Anief -, con incontri che si sono susseguiti per oltre un anno, prima in presenza, poi in videoconferenza dopo l’inizio della pandemia. Alla fine, però, siamo riusciti a mantenere inalterata la previgente disciplina sulla composizione del contingente minimo da garantire in caso di sciopero, disinnescando la determinazione della parte datoriale di inserire in esso gli insegnanti. Cosa che avrebbe immiserito la funzione docente a meri compiti di vigilanza“.

Certo – aggiunge -, rimangono nell’accordo diversi punti critici che come ANIEF abbiamo ripetutamente provato a far modificare. Siamo riusciti a far passare dai cinque iniziali a tre i giorni di franchigia al rientro dalle pause natalizia e pasquale durante i quali non è possibile scioperare. Altri elementi critici, purtroppo, sono rimasti. Li abbiamo evidenziati in una nota a verbale che ha accompagnato la decisione di firmare l’accordo, consapevoli di aver contribuito in modo determinante a depurarlo da tutti quegli elementi irricevibili, inserimento dei docenti nel contingente in primis“.

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