Sciopero, scuole a rischio riapertura il 7 e 8 gennaio

di Elisabetta Tonni
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Domani e dopodomani mattina le scuole potrebbero rimanere ancora chiuse. 

A mettere in discussione la ripresa dell’anno scolastico è uno sciopero nazionale indetto dal Saese, un online no profit che opera stabilmente nel settore scolastico ed eco ambientale a livello nazionale ed europeo.

Le vacanze di Natale, dunque, potrebbero durare più a lungo del previsto. Lo sciopero era stato indetto sin dai primi di dicembre e ufficializzato dal Miur con nota n. 35344 del 19/12/2018. 

Il sindacato europeo intende esprimere in questo modo la sua totale contrarietà ai provvedimenti politico legislativi del governo in ambito scolastico. Lo sciopero è stato proclamato per i docenti e tutto il personale Ata, a tempo indeterminato e determinato, atipico e precario in servizio in Italia e nelle scuole e nelle istituzioni italiane all’estero.

Motivo della mobilitazione è anche la corruzione nell’edilizia scolastica, contro la quale il Saese vuole chiedere al Miur di iniziare una “vera e propria guerra“.

Oltre allo sciopero, le scuole di Roma rischiano di tenere chiusi i battenti anche per l’emergenza immondizia. A lanciare l’anatema è stata l’Anp territoriale, l’associazione dei dirigenti scolastici di Roma, per tutelare la salute di alunni e personale scolastico, messa a rischio dalla spazzatura che fuoriesce dai cassonetti ormai da settimane. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha però rassicurato tutti con un nota diramata ieri sera alla stampa, in cui sostiene: “Ama ci informa che dai primi riscontri sul campo la maggior parte delle circa 3.000 scuole di Roma è stata monitorata già questa mattina” . 

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