Sciopero scuola, si astiene il 6,5%, ma nel 2022 fu l’1,8%. L’analisi de La Repubblica. Un docente rivela: “Astenermi costa 75 euro netti e non posso permettermelo”

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Venerdì 17 novembre i lavoratori del mondo della scuola aderenti alle sigle sindacali Flc Cgil e Uil hanno scioperato. Nonostante l’invito alla mobilitazione, la maggioranza degli insegnanti non ha partecipato, anche a causa delle difficoltà economiche legate alla perdita di stipendio.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha liquidato lo sciopero come un “clamoroso insuccesso”, mentre la sua sottosegretaria, Paola Frassinetti, attribuisce la scarsa partecipazione all’apprezzamento delle politiche governative.

Nello specifico, il 2,47 per cento dei dirigenti scolastici, il 6,53 per cento dei docenti, il 2,57 per cento del personale educativo, il 6,89 per cento degli Ata.

L’adesione allo sciopero ha variegato significativamente a livello regionale, con una partecipazione maggiore in regioni come la Sardegna e la Toscana. I dati suggeriscono una divergenza nelle percezioni e nelle esigenze del personale scolastico a seconda delle aree geografiche.

E c’è anche chi, tra i docenti, afferma: “Astenermi mi costa 75 euro netti e non posso permettermelo”.

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