Sciopero scuola 30 maggio, Sasso: “Abbiamo il dovere di ascoltare l’allarme lanciato dai sindacati. Aumentare le risorse per istruzione”

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Sciopero della scuola per il 30 maggio, per l’intera giornata. Questa la decisione assunta dai sindacati di categoria al termine della riunione che si è svolta al ministero del Lavoro dove è fallito il tentativo di conciliazione.

Nessuna risposta, spiegano le sigle sindacali, è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del decreto legge 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo.

Sasso: “Dobbiamo ascoltare l’allarme dei sindacati”

Arrivano le prime reazioni politiche dopo la proclamazione dello sciopero da parte delle forze sindacali. In una nota il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, spiega: “Abbiamo il dovere di ascoltare il grido di allarme lanciato dai sindacati sulla necessità di reperire ulteriori risorse da destinare al mondo della scuola. Lo sciopero proclamato dalle sigle più rappresentative per il 30 maggio è un chiaro segnale che l’interlocuzione portata avanti dal Governo negli ultimi mesi non ha prodotto l’auspicato avvicinamento tra le parti. Ci sono almeno un paio di questioni su cui mi spenderò personalmente per ottenere un’apertura da parte del ministero dell’Economia: l’adeguamento delle retribuzioni degli insegnanti, che vivono storicamente una condizione di minorità salariale rispetto ai loro colleghi europei; la stabilizzazione dei precari con più di tre anni di servizio, su cui anche l’Europa ci ha più volte sollecitato a intervenire per sanare una palese violazione delle normative”.

“Dopo gli enormi sforzi fatti da tutti per garantire una seconda parte dell’anno scolastico in presenza e in sicurezza, sarebbe un peccato vivere le ultime settimane di didattica all’insegna delle proteste e delle tensioni. Per chi ha a cuore il mondo della scuola fa davvero male sentir di nuovo parlare di blocco degli scrutini: è una sconfitta per ciascuno di noi. Il filo del dialogo – sottolinea Sasso – va ripreso al più presto: bisogna tornare a sedersi intorno a un tavolo con la volontà di superare gli steccati e lavorare insieme per il bene della nostra comunità”.

I sindacati della scuola proclamano lo sciopero per fine maggio. Confronto con i sei sindacati rappresentativi [VIDEO]

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