Sciopero scuola 30 maggio, in piazza ci sarà anche Sinistra Italiana: “Il governo non può decidere per decreto su questioni di contrattazione”

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“È davvero importante la decisione unitaria delle organizzazioni sindacali di chiamare, il 30 maggio, la scuola allo sciopero. Ed è essenziale che la scuola, in tutte le sue componenti, risponda positivamente.”

Lo afferma il responsabile nazionale scuola di Sinistra Italiana Giuseppe Buondonno.

Non si può accettare innanzitutto che un governo – prosegue l’esponente della segreteria nazionale di SI – decida per decreto su questioni che devono essere oggetto di contrattazione: è il segno di una involuzione della democrazia. Serve poi un contratto che rivaluti tutte le retribuzioni tra le più basse d’Europa: non un premio per pochi”.

E serve assumere più insegnanti stabili,  superando forme di reclutamento che perpetuano il precariato e costringono i lavoratori precari a un vero e proprio “percorso di guerra” per entrare in ruolo“, continua Buondonno.

Bisogna quindi ridurre il numero degli alunni nelle classi, non ridurre le classi, assumendo molti più insegnanti. Insomma servono investimenti reali per tutto il sistema formativo, dal nido all’università.”, conclude il responsabile scuola di Sinistra Italiana.

Anche il leader nazionale del partito, Nicola Fratoianni, commenta: “Il 30 maggio sarà un’occasione per far sì che la scuola pubblica italiana riprenda in mano il proprio futuro, respingendo un vero e proprio attacco a colpi di decreti-legge. Sarà l’occasione per il mondo della scuola di spiegare al governo cos’è una Repubblica democratica“.

Sinistra Italiana – conclude Fratoianni – sarà in piazza, come nel dicembre scorso, col sindacato e col mondo della scuola; e farà la sua parte, con progetti di legge che rimettano al centro il sapere come diritto universale e bene comune.”

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