Sciopero scuola 11 settembre, chi partecipa e chi no

di redazione
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L’11 settembre, il giorno in cui il Decreto Milleproroghe sarà alla Camera, il sindacato Anief ha indetto uno sciopero della scuola per richiedere, tra l’altro, il mantenimento dell’emendamento per la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento ai docenti in possesso di abilitazione, già approvato dal Senato il 3 agosto.

Anief: l’11 settembre sciopero

E’ previsto anche un sit-in dalle ore 9.00 alle 14.00 in Piazza del Parlamento, per consentire ai precari di far sentire la loro voce durante l’esame del Decreto Milleproroghe presso la Camera dei Deputati, al fine di difendere l’emendamento salva-precari che riapre le GaE al personale abilitato.

Esso – scrive l’Anief – consentirebbe di sbloccare nuove immissioni in ruolo andate perdute, regolare l’avvio ordinato delle supplenze del nuovo anno scolastico senza ricorrere alle venti o dieci scuole delle graduatorie d’istituto, confermare nei ruoli il personale inserito con riserva, riportando giustizia ed equità nella parità di trattamento di tutto il personale abilitato. Il provvedimento, se approvato anche dall’altro ramo del Parlamento, porterebbe una soluzione positiva pure per i 50 mila maestri che potrebbero essere licenziati, temporaneamente, dalle sentenze successive a quella dell’Adunanza Plenaria, salvo poi esser riassunti, quando quella stessa sentenza sarà dichiarata illegittima dalla Cedu e dalla Corte suprema italiana, dove i ricorsi sono attualmente pendenti.

Docenti Abilitati Uniti

Aderisce allo sciopero il Gruppo Docenti Abilitati Uniti:

Tutti i docenti abilitati di ogni ordine e grado saranno INCATENATI fra loro, come simbolo del destino ingiusto che li accomuna.

SGB

Aderisce al Sit in in Piazza del Parlamento.

SGB specifica che pur non trattandosi di un emendamento che soddisfa la loro piattaforma, che punta alla stabilizzazione, diretta e immediata, di tutti i precari con tre anni di servizio, senza passare necessariamente per la formazione di nuove graduatorie ma sulla base di quelle già esistenti (comprese quelle d’Istituto ),  al momento, questo correttivo al mille proroghe rappresenta l’unico modo per risolvere concretamente la questione delle maestre diplomate magistrali, apertasi in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre.

Cobas, CUB, Lavoratori Scuola Uniti

Attraverso un comunicato hanno dato adesione alla manifestazione. Scrivono

è fondamentale mettere in campo per quella data il massimo di mobilitazione possibile dato che il governo ha chiaramente manifestato l’intenzione di bocciare in aula l’emendamento all’art.6. ”

USB

Non ha accolto l’invito dei Cobas

per lo sciopero dell’11 settembre. Scrive USB “L’emendamento di riapertura delle GaE non risponde in alcun modo alle esigenze di garanzia che giustamente richiedono i diplomati magistrali immessi in ruolo e tanto meno a quelle di tutti i precari che hanno più di 36 mesi di servizio, la cui stabilizzazione deve essere immediata, perché si possano garantire le professionalità acquisite sul campo e per consentire una vera continuità didattica”

Unicobas

L’Unicobas ha ritirato l’adesione all’iniziativa, ritenendo che in questi giorni sia stata data troppa ingiustificata enfasi ad un emendamento demagogico sulla riapertura delle Gae, del tutto casualmente approvato presso il Senato.

Inizio lezioni

Le lezioni saranno già iniziate nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte. In altre regioni (Sicilia, Campania, Lombardia, Umbria, Veneto) le lezioni sono calendarizzate da calendario regionale per il 12 settembre ma saranno i singoli collegi docenti nella programmazione delle attività a stabilire la data di apertura, che può anche essere anticipata. Laddove le lezioni saranno iniziate, le scuole dovranno informare le famiglie della possibilità che il personale sia in sciopero, nelle altre è possibile che siano calendarizzate delle attività, a cui il docente in sciopero non parteciperà. Il calendario scolastico per ogni regione

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