Sciopero: quando, come e cosa va comunicato alle famiglie

di Nino Sabella
ipsef

item-thumbnail

Sciopero: Come va comunicato alle famiglie? Entro quanto tempo va fatta la comunicazione? Cosa va comunicato?

Rispondiamo alle sopra riportate domande riferendo quanto previsto in merito dall’accordo sottoscritto in attuazione della legge n. 146/90 e allegato al CCNL del 26/05/1999, all’articolo 2, commi 3 e 4, e quanto precisato dall’ARAN.

Comunicazione sciopero

Il succitato accordo prevede che il dirigente scolastico inviti il personale a comunicare la propria adesione o meno (sottolineiamo che si tratta di un invito) allo sciopero; il dirigente poi deve comunicare lo sciopero alle famiglie entro cinque giorni prima dello svolgimento dello stesso, indicando la modalità di funzionamento o la sospensione del servizio.

L’ARAN precisa che il dirigente scolastico valuterà, con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, l’eventuale riduzione del servizio scolastico e comunicherà alle famiglie, entro i 5 giorni previsti, i prevedibili criteri organizzativi che saranno utilizzati per garantire il servizio stesso.

Comunicazione

Quanto alle modalità di comunicazione, chiarisce l’ARAN, trattandosi di una questione tipicamente gestionale, la stessa va affrontata dalle scuole nell’ambito della loro autonomia.

Al riguardo, le scuole dovranno valutare la soluzione più opportuna, in base alle proprie esigenze funzionali e organizzative, nonché alla strumentazione tecnica eventualmente a disposizione dell’istituto.

Pertanto, la comunicazione potrà avvenire tramite il sito web, tramite diario, email e/o eventuali altre modalità.

E’ bene, aggiungiamo noi, che tali modalità siano indicate nel Regolamento di Istituto.

Sciopero Scuola, proclamato per il 27 settembre. Nota Miur

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione