Sciopero prove Invalsi. Boicottaggio del 20%, Giannini: “inaccettabile”. E accusa gli insegnanti di manipolare gli studenti

di redazione
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Riuscito anche lo sciopero per il boicottaggio delle prove Invalsi indetto ieri dai COBAS. Il solito balletto di cifre, ma di certo ha avuto una più ampia adesione rispetto agli anni passati.

Riuscito anche lo sciopero per il boicottaggio delle prove Invalsi indetto ieri dai COBAS. Il solito balletto di cifre, ma di certo ha avuto una più ampia adesione rispetto agli anni passati.

Al Ministro non va bene che si protesti contro la riforma bloccando le prove Invalsi, “collegare il momento delle prove Invalsi alla discussione in corso sulla Buona scuola – ha, infatti, affermato, è inaccettabile”.

Secondo il portale Skuola.net l'adesione all'astensione da parte degil studenti ha riguardato soltanto 1 su 10 e, nonostante i numerosi post ironici sui social, la maggioranza di quelli che hanno sostenuto il test ha risposto ai quesiti seriamente. 

L'Unione dello studente parla di adesione superiore al 25%.

I numeri sono stati forniti dall'Invalsi stesso, nella serata di ieri 

Partecipazione classi campione 80,52% 

Partecipazione classi non campione 77,05% 

Partecipazione complessiva (classi campione e non campione) 77,36% 

I COBAS commentano,"Fermiamoli con lo sciopero degli scrutini e con una oceanica manifestazione domenicale di tutti i lavoratori/trici e dei cittadini in difesa della scuola Bene comune (il 7 giugno?)"

Quanto all’adesione degli studenti, il ministro non manca di attaccare gli insegnanti: “spesso i ragazzi rispondono anche alle indicazioni che arrivano”.

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