Sciopero, Pratelli (resp. Scuola Sinistra Italiana): Cancellare legge 107 e sue deleghe sarebbe cosa buona e giusta

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Comunicato Sinistra Italiana – Oggi docenti , personale tecnico amministrativo e studenti ancora una volta in piazza per contestare la cattiva scuola della legge 107 e le deleghe attuative.

Pensiamo che sia stato  grave aver espropriato il Parlamento ed il Paese del dibattito necessario per affrontare temi tanto delicati e di interesse generale quali quelli presenti nelle deleghe. Del resto questo modo di procedere rispecchia la filosofia che ha complessivamente ispirato l’iniziativa del governo sulla scuola: riduzione degli spazi di collegialita’ e gerarchizzazione. Del resto da una pessima legge non potevano che derivare pessime deleghe.

Lo afferma la neo responsabile scuola di Sinistra Italiana, Claudia Pratelli.

Nelle deleghe, a dispetto delle dichiarazioni di principio, – prosegue l’esponente della segreteria nazionale di SI –  si respira un’aria di restaurazione: canalizzazione sempre piu’ precoce; un’occasione mancata per riformare profondamente l’istruzione professionale nella sua connessione con istruzione tecnica e formazione professionale; medicalizzazione del sostegno e separazione di fatto dei percorsi dei docenti di sostegno; enfasi sulla valutazione numerica e quantitativa. Il tutto comunque a costo zero, segno eloquente dell’impossibilita’ di implementare davvero i provvedimenti in oggetto.

Siamo convinti che la legge 107 vada cancellata e che ci serva tutta un’altra scuola che valorizzi la natura pubblica, inclusiva e aperta di questa fondamentale istituzione della conoscenza. Non servono slogan, ne’ slides, non servono super presidi ne’ gerarchie: servono finanziamenti veri, un piano di stabilizzazione che dia finalmente risposta alle tante e ai tanti docenti precari che hanno tenuto in piedi la scuola in questi anni di tagli scellerati e di politica inconcludente, la generalizzazione della scuola dell’infanzia. Serve investire a pieno sulla formazione iniziale e in servizio dei docenti per valorizzare la capacita’ della scuola di innovare e misurarsi con la ricerca e la sperimentazione didattica. Serve un diritto allo studio pieno ed effettivo per consentire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi l’accesso ai più alti gradi dell’istruzione.

La conoscenza – conclude Pratelli – e’ tra i primi diritti fondamentali che uno Stato democratico e civile deve garantire alle sue cittadine e ai suoi cittadini, tutte e tutti. Da qui bisogna ripartire dopo i disastri compiuti dal centrodestra e poi  dal Pd e dal suo governo .

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