Sciopero è un diritto che non va limitato. E’ l’ora dei sindacati

di Patrizia Del Pidio
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Alla Leopolda 5 la dichiarazione che ha suscitato più polemiche è quella del finanziere Davide Serra sulla limitazione del diritto di sciopero dei dipendenti pubblici.

Alla Leopolda 5 la dichiarazione che ha suscitato più polemiche è quella del finanziere Davide Serra sulla limitazione del diritto di sciopero dei dipendenti pubblici.

Davide Serra, proprietario del fondo d’investimento Algebris e amico di Renzi, ai giornalisti che gli chiedevano se fosse opportuno limitare il diritto di sciopero dei dipendenti del pubblico impiego h risposto di sì, motivando così la sua affermazione: “Domani può scioperare un pompiere, perché no un carabiniere, alla fine succede che qualcuno mette il diritto di veto. Dovrebbe essere molto regolato, prima che tutti lo facciano random. Se volete scioperare, scioperate tutti in un giorno. Dico che è un diritto, cerchiamo di capire che è un costo: chi deve venire domani ad investire, non ci viene”.

Una delle prime repliche all’affermazione di Serra è giunta dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, che ha sottolineato riferendosi alla manifestazione della Cgil che si è tenuta ieri a Roma “Noi siamo per la carta costituzionale, lo sciopero è un diritto previsto dalla Costituzione, è stato frutto di una battaglia, noi rispettiamo chi sciopera, e oggi rispettiamo la piazza di Roma”.




Limitare il diritto di sciopero: la reazione dei sindacati

Alla proposta di Serra di limitare il diritto di sciopero hanno replicato, com’era prevedibile, i sindacati indignati.

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil ha contrattaccato dicendo: “Vorrei dire al presidente del Consiglio che con toni non rispettosi della piazza ha detto in queste ore che chi crea lavoro è alla Leopolda che ospita il finanziere Serra, che si permette anche di dire che bisogna intervenire sul diritto di sciopero, perché ha un costo. Sappia il finanziere che ancora aspettiamo che il mondo della finanza ci dica cosa vuole fare per tornare ad un mondo normale”.

Dura anche la replica di Francesco Scrima, coordinatore CISL Lavoro Pubblico, attraverso un comunicato stampa:

“Limitare il diritto di sciopero dei dipendenti pubblici? A Davide Serra viene da dire che sarebbe forse meglio limitare i movimenti di capitali all'estero. Certe uscite confermano che prima di azionare la lingua occorrerebbe accertarsi che sia inserito il cervello, o almeno i centri che presiedono alla memoria. Tanto per ricordare che il diritto di sciopero nei pubblici servizi è già da tempo regolato da norme, di legge e contrattuali. I lavoratori pubblici non hanno certo da prendere lezioni di responsabilità da Serra: di responsabilità ne hanno sempre dimostrato molta, anche di fronte al modo irresponsabile con cui sono stati trattati da tanti governi, compreso l'attuale che ancora una volta ne blocca il rinnovo dei contratti. La manifestazione del lavoro pubblico in programma l'8 novembre vuol essere proprio questo: un forte e responsabile richiamo al governo e alla politica, perchè al lavoro pubblico siano riconosciuti la dignità e il valore che merita.”.

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