Sciopero dei docenti. LINK: “L’Università è in macerie. E’ necessario allargare la mobilitazione.”

di Giulia Boffa
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“Questo sciopero si inserisce in un contesto drammatico, in dieci anni l’università italiana ha perso piu’ di un quinto di studenti, personale e docenti. La didattica ne è uscita dequalificata, i nostri corsi trasformati in una rincorsa ai CFU, i nostri docenti sono spesso precari, numero chiuso e assenza di welfare studentesco hanno negato il diritto allo studio a tantissimi ragazzi e ragazze.” dichiara Andrea Torti Coordinatore Nazionale di Link – Coordinamento Universitario.

“Tuttavia non neghiamo che l’astensione dal tenere gli esami produce contrapposizioni con gli studenti, che si sentono lesi dalla forma di sciopero scelta dalla componente docente, ma occorre provare a re-indirizzare verso chi ha smantellato l’università pubblica la rabbia di chi vive ogni giorno le miserie dell’università italiana.” continua Andrea Torti


“Pensiamo sia necessario allargare la protesta a tutti coloro che vivono l’università, perché solo con un finanziamento generale dei nostri Atenei sarà possibile ridare vita all’università ed opportunità e diritti ai suoi studenti, ai  suoi docenti, alla ricerca. Siamo pronti alla mobilitazione, abbiamo la necessità di aprire un dibattito ampio e generale che coinvolga tutte le componenti dell’università. Ai docenti scioperanti chiediamo di convocare con noi studenti assemblee per ogni appello perso o rimandato” conclude Andrea Torti

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