Sciopero degli scrutini: come funziona? Niente paura

di redazione
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Comunicato Coordinamento contro La Buona Scuola Torino –  Il disegno di legge Renzi sulla scuola è stato approvato alla Camera con qualche emendamento di facciata.

Comunicato Coordinamento contro La Buona Scuola Torino –  Il disegno di legge Renzi sulla scuola è stato approvato alla Camera con qualche emendamento di facciata.

Ne rimane immutata la natura di provvedimento distruttivo della scuola pubblica perché si aumentano i finanziamenti alla scuola privata, si cancella la libertà d’insegnamento attraverso l’aumento dei poteri dei Presidi che assegneranno posti di lavoro e salario accessorio, si pongono le premesse per la frammentazione del sistema nazionale d’istruzione, si delega il governo a ridisegnare gli organi collegiali e le regole di governo delle scuole, si cancellano migliaia di posti del personale ATA, non si affronta concretamente il problema del precariato.

Per questo continuiamo a chiederne il ritiro e il contemporaneo varo di un piano pluriennale di assunzione dei precari su tutti i posti vacanti nel rispetto della sentenza della Corte di giustizia europea. La palla passa ora al Senato ma noi sappiamo che solo la mobilitazione continua del mondo della scuola potrà fermare il percorso di questa legge.

Perciò confermiamo lo sciopero degli scrutini e chiediamo a tutti di aderire e contribuire a far sì che anche questo momento di lotta abbia grande impatto sull’opinione pubblica.

EOPPORTUNO RICORDARE CHE: Lo sciopero è regolarmente proclamato dalla stragrande maggioranza dei sindacati, si tratta quindi di un’azione legittima ai sensi della L. 146/90 e della normativa antisciopero (definita con l’accordo di CGIL-CISL-UIL-SNALS) che prevedono la possibilità di bloccare gli scrutini per soli due giorni.

Lo sciopero è un diritto costituzionalmente garantito e perciò:

  1. ladesione è libera e nessuno la può impedire;

  2. la partecipazione allo sciopero può avvenire con dichiarazione formale all’apertura dello scrutinio, mediante comunicazione scritta, via fax o mediante fonogramma prima dello scrutinio o semplicemente non presentandosi allo scrutinio

  3. non è consentita la sostituzione degli scioperanti;

  4. non si può contrastare lo sciopero riarrangiando il calendario degli scrutini (peraltro si tratta di attività programmata dal Collegio docenti e che quindi può modificare solo il Collegio docenti);

  5. ogni minaccia di precettazione degli scioperanti è vana: essa può essere disposta solo in caso di sciopero illegittimo e comunque esclusivamente dal ministro, con apposito decreto;

Lo sciopero non è consentito solo per gli scrutini finalizzati agli esami conclusivi dei cicli d’istruzione (licenza media, qualifica professionale, esame finale della secondaria superiore) e per quelli relativi agli esami di idoneità.

Lo sciopero degli scrutini è particolarmente efficace in virtù della natura del Consiglio di classe: un organo collegiale che, in sede di scrutinio, si deve riunire in formaperfettacioè con la partecipazione di tutti i suoi componenti. Ne deriva che è sufficiente lo sciopero di un componente il consiglio per bloccare lo scrutinio (è bloccato quindi lo scrutinio dove non partecipi uno dei due docenti di una materia insegnata in compresenza); questo sciopero è proclamato per due giorni consecutivi da CGIL, CISL, Cobas, CUB, GILDA, SNALS, UIL,USB per un ora in corrispondenza di ogni scrutinio al quale si partecipa e nei primi due giorni di calendarizzazione degli scrutini in ogni scuola.

Ai colleghi attivi in ogni scuola chiediamo di battersi perché gli scrutini siano posti in calendario solo dopo il termine delle attività didattiche.

 

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