Sciopero. CUB: interessanti soluzioni per le questioni tecniche diplomati magistrale e contratto

di redazione
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CUB – Un lungo e combattivo corteo di lavoratrici e lavoratori della scuola ha percorso le vie di Roma dal Ministero dell’Istruzione sino a Piazza del Pantheon dove la polizia ha bloccato il tentativo dei lavoratori di arrivare al Parlamento.

Stamattina un secondo, dopo quello di ieri sera, ed utile incontro fra la Cub scuola Università e Ricerca e il Ministero.

La partecipazione al corteo di consistenti gruppi di colleghe e colleghi provenienti da molte province ed in diversi casi in maniera massiccia è stata una riprova del fatto che nella scuola la vertenza delle diplomate magistrali è fortemente sentita dalle decine di migliaia di colleghe coinvolte e che inizia a maturare una vasta opposizione a un contratto, firmato da Cgil-Cisl-Uil, indegno di questo nome.

Al Ministero, riprendendo quanto comunicatoci la sera di giovedì dal capo di gabinetto, i rappresentanti della Cub Sur, per quanto riguarda il contratto, hanno fatto rilevare che l’inadeguatezza delle risorse messe a disposizione non è il frutto di un destino cinico e baro, ma deriva da un accordo fra il governo e gli stessi sindacati che hanno firmato il contratto della scuola e degli altri comparti del pubblico impiego.

La Cub Sur ha ribadito che è inaccettabile chiudere un contratto senza verificare l’assenso o il rifiuto della categoria e nello stesso tempo presentato la propria piattaforma.

Passi avanti invece si sono fatti per quel che riguarda il codice disciplinare per gli insegnanti con l’impegno del ministero a fornire una corretta interpretazione dei passaggi più controversi del contratto per quel che riguarda i licenziamenti e le altre sanzioni.

Sulla vertenza delle diplomate magistrali la Cub Sur e i coordinamenti presenti hanno affrontato una discussione molto puntuale sul quadro giuridico da cui discende l’attuale crisi e si è impegnata a fornire al ministero una documentazione puntuale sulle contraddizioni che la caratterizzano.

E’ chiaro che non è possibile al ministero, in quanto organismo tecnico, agire in deroga alla normativa e agli accordi, ma due fatti nuovi vanno rilevati: per la prima volta da molti anni il Ministero ha accettato -ed anzi proposto- un confronto di merito così approfondito con un sindacato di base come la Cub indipendente,a differenza di altri, da ogni padronaggio istituzionale.

Sulle questioni, appunto, tecniche, si sono individuate alcune interessanti soluzioni.

La Cub esprime soddisfazione sia per il confronto con il Ministero che per la buona riuscita sia dello sciopero che della manifestazione, che con altri ha proposto e che mantiene la mobilitazione sulle questioni sollevate; nel contempo denuncia l’ottusa attitudine delle forze di polizia che hanno bloccato le colleghe ed i colleghi che volevano pacificamente recarsi al Parlamento.

Per la CUB Scuola Università Ricerca

Il Coordinatore Nazione

Cosimo Scarinzi

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