Sciopero clima, Ascani: studenti ci chiedono di agire e salvare loro futuro. Miur sarà ad impatto zero

di redazione
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Il Viceministro Ascani, con un post su FB, è intervenuto sulla manifestazione di oggi, sostenendo gli studenti che hanno preso parte alla stessa e indicando quale sarà la sua linea in merito all’edilizia scolastica. 

Studenti parte viva del Paese

Gli studenti oggi in piazza, ha dichiarato la Ascani, sono la parte più viva del Paese ed hanno compreso che “educazione” è molto di più di una lezione frontale. E che crescere significa assumersi in prima persona la responsabilità di agire.

Gli studenti, ha proseguito il Viceministro, stanno chiedendo alla politica di agire contro i cambiamenti climatici e al fine di salvare il loro stesso futuro.

Edilizia ad impatto zero

La Ascani, che avrà la delega sull’edilizia scolastica, ha affermato che lavorerà ad un progetto per un Miur ad impatto zero.

Non solo la sede del Ministero, ma anche tutti i nuovi edifici e quelli che verranno ristrutturati dovranno avere parametri di consumo sempre meno impattanti. Dai rifiuti al sistema di raccolta dell’acqua, fino all’energia.

Il post completo

“I ragazzi devono stare a scuola, non in giro” ripetono in tanti storcendo il naso di fronte alle manifestazioni di oggi.
Una cosa è vera: i ragazzi devono stare a scuola. E l’Italia ha un problema colossale di dispersione scolastica. Detto con le parole di Don Milani: “la scuola ha un problema solo: i ragazzi che perde”.

Ma i ragazzi che oggi sono nelle nostre piazze a manifestare per chiedere alla politica di agire concretamente contro il cambiamento climatico, di passare dai proclami ai fatti, di fare qualcosa per salvare il loro futuro dal decadimento dei beni comuni che la scienza tratteggia con sempre maggiore chiarezza – quei ragazzi sono “persi”?
No. Affatto. Sono anzi la parte più viva del Paese. Sono ragazzi che hanno compreso che “educazione” è molto di più di una lezione frontale. E che crescere significa assumersi in prima persona la responsabilità di agire.
Non vanno tanto “giustificati” (anzi, l’assenza di giustificazione dà un valore in più al loro sciopero), vanno ascoltati, sostenuti. Bisogna agire.
E solo se mostreremo ai ragazzi che siamo capaci di prendere sul serio le loro istanze riusciremo a recuperare anche quelli che stiamo perdendo davvero.

Non appena il Ministro firmerà la mia delega per l’edilizia scolastica cominceremo a lavorare a un piano per un MIUR a impatto zero. Non solo la sede centrale, ma tutti i nuovi edifici e quelli che verranno ristrutturati dovranno avere parametri di consumo sempre meno impattanti. Dai rifiuti al sistema di raccolta dell’acqua, fino all’energia.
Le nostre scuole, in tutta Italia, devono essere un esempio attivo, visibile e vivibile, di ciò che si può fare per cambiare le cose. Concretamente.

Buon Friday for future ragazzi!
E grazie perché oggi fate scuola nel modo più alto: insegnando e imparando insieme che il problema dell’altro è uguale al vostro, “sortirne da soli è avarizia, sortirne insieme è la politica”.

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