Sciopero, Aran chiede precettare alcuni docenti per garantire sorveglianza agli studenti

Non c’è ancora un accordo tra sindacati e Aran sulla regolamentazione degli scioperi a scuola. Prossimo incontro il 26 febbraio.

Mercoledì 26 febbraio alle ore 15,00 si svolgerà l’incontro tra sindacati e Aran per la prosecuzione delle trattative riguardanti le nuove regole sugli scioperi.

Nell’ultimo incontro, svoltosi il 15 gennaio scorso, non si era di fatto trovato un accordo, ragion per cui si cerca un ulteriore tentativo per avvicinare le varie posizioni. In particolare l’Aran chiede modifiche all’attuale normativa per far sì che a scuola vengano erogati i servizi minimi in caso di sciopero. Per servizi si intende soprattutto la vigilanza sugli alunni, un compito affidato al personale Ata, nello specifico ai collaboratori scolastici, ma che l’Aran chiede venga esteso al corpo docente in caso di sciopero, tramite la precettazione di un certo numero di insegnanti da definire a livello di contrattazione integrativa di istituto.

La necessità di modificare la regolamentazione degli scioperi nasce per l’alta frequenza con la quale i sindacati a basso tasso di rappresentatività proclamano gli scioperi. I genitori non mandano i figli a scuola, ma poi il basso tasso di adesione fa sì che le lezioni si svolgano. Per tale ragione, in una nota inviata all’Aran pochi mesi fa, veniva richiesto ai dirigenti scolastici l’obbligo di indicare agli utenti le organizzazioni sindacali che abbiano proclamato lo sciopero, le motivazioni dello stesso e rendere noti i dati relativi alle adesioni registrate nelle ultime manifestazioni proclamate dalle stesse sigle sindacali.

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