Sciopero 8 gennaio, le istruzioni. Come dare adesione, quanto si perde di stipendio. Molte scuole rischiano di chiudere

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E’ previsto per il primo giorno di rientro dalla pausa natalizia il primo sciopero della scuola per l’anno scolastico 2018.

07Indetto dal SAESE – vedi comunicazione MIUR – vi aderiscono anche i sindacati Anief e CUB Scuola. La comunicazione

Tutto il personale della scuola può parteciparvi, in quanto lo sciopero è stato indetto per il personale a tempo indeterminato e determinato, atipico e precario.

Comunicazione di adesione

Il lavoratore che aderisce allo sciopero non è tenuto ad alcuna comunicazione in merito alla sua decisione: semplicemente, non si presenterà al lavoro. Questo vale sia se il lavoratore ha il turno antimeridiano, sia per eventuali turni pomeridiani o serali. La giornata di sciopero coinvolge anche le eventuali attività già in programma in quella giornata.

In alcune scuole la Presidenza propone in sala insegnanti un foglio in cui vi sono due colonne. Una in cui si chiede di firmare per presa visione della circolare di indizione dello sciopero, l’altra in cui si chiede di comunicare la propria adesione. La prima firma è obbligatoria, la seconda no. Ricordiamo però che chi firma dicendo no non può poi cambiare idea.

Ricordiamo anche che il Dirigente può richiedere solo la dichiarazione di adesione, ma non quella di “non adesione”. Quest’ultima può essere eventualmente resa, di propria iniziativa, dal lavoratore: in tal caso, secondo l’avviso espresso in analoga circostanza dalla Commissione di Garanzia, è da ritenersi vincolante.

Qualche docente segnala di avere scritto no in quanto la circolare era stata presentata prima dell’adesione allo sciopero del sindacato Anief. In ragione di questa sopravvenuta modifica, la Presidenza deve permettere ai docenti di modificare in un senso o nell’altro la propria adesione, in quanto essa si riferiva ad una comunicazione non completa.

In ogni caso è bene informarsi bene con la Presidenza circa gli step, ossia se l’orario è già stato organizzato in base alle adesioni e soprattutto se sono state comunicate alle famiglie modifiche degli orari.

Consigliamo ai docenti che hanno comunicato la non adesione di non assumere alcuna iniziativa senza avere ben chiara la situazione con la Presidenza, a scanso di equivoci.

I docenti che invece hanno firmato solo per presa visione (o che non hanno apposto nessuna firma), sono liberi di decidere la mattina stessa dell’8 gennaio se aderire o meno allo sciopero.

L’8 gennaio bisogna telefonare alla scuola per dire che si è in sciopero?

Come già detto, la mancata presentazione al lavoro sarà la testimonianza che si è in sciopero. Se non si aderisce allo sciopero ma non si va a scuola per altri motivi, è necessario comunicarlo nei tempi imposti dal Contratto.

Chi non sciopera e non ha la prima ora di lezione deve comunque presentarsi in prima ora?

Tale disposizione era contenuta nella vechia normativa (art. 2 comma 3 del CCNL/1995). In essa infatti si autorizzava i Dirigenti scolastici a richiedere la presenza a scuola, fin dall’inizio delle lezioni del giorno dello sciopero (dalle ore 8.00), di tutto il personale Docente e ATA non scioperante in servizio quel medesimo giorno, in modo da organizzare il servizio scolastico nel rispetto del numero di ore previsto per ogni singolo lavoratore (non si possono però sostituire i colleghi in sciopero, fare più ore di quelle previste per quel giorno o (nel caso dei Docenti) prestare servizio in classi diverse rispetto a quelle già in orario scolastico).

Tale disposizione non è stata confermata nella legge 83/2000 e nel CCNL/2007. Pertanto, a meno che non ci siano ordini di servizio comunicati dal Dirigente (anche in quel caso bisognerebbe verificarne la legittimità), il docente non deve recarsi a scuola all’inizio delle lezioni se il suo orario giornaliero prevede un ingresso successivo.

La decurtazione dello stipendio

Chi sciopera non ha diritto alla retribuzione, ma è considerato a tutti gli effetti giuridici in servizio: ciò che viene meno è infatti la prestazione lavorativa, non il rapporto di lavoro (quindi non vi è interruzione del contratto, la giornata, pur senza stipendio, vale a tutti gli effetti e il punteggio verrà attribuito).

Al di là del numero di ore che il docente aveva in quella giornata, la decurtazione sarà per l’intera giornata di servizio.

Le trattenute

Il calcolo della media giornaliera definito da Dirigenti territoriali dell’Associazione ANQUAP fornisce le seguenti risultanze.

  • media giornaliera docenti dell’istruzione primaria (compresi quelli dell’infanzia) € 64,41
  • media giornaliera docenti scuole medie di I° grado € 70,13
  • media giornaliera docenti scuole medie II° grado   € 68,93
  • media giornaliera personale Ata € 56,02

Con la seguente annotazione:

la media relativa ai docenti delle scuole secondarie di II° grado è minore di quella dei docenti delle scuole secondarie di I° grado poiché nelle “superiori” sono in servizio anche gli ITP.

Separatamente le due medie sono le seguenti :

  • media giornaliera docenti scuole “superiori” € 72,52
  • media giornaliera ITP € 65,33

Cosa accade per le attività programmate per il pomeriggio dell’8 gennaio

Lo sciopero dura l’intera giornata. Il personale che aderisce allo sciopero non può – e non deve – partecipare ad eventuale attività deliberata per il pomeriggio della stessa giornata. L’attività non deve essere spostata, in quanto deliberata dal Collegio docenti. Potrebbe però verificarsi la necessità che la riunione, programmata per la giornata dello sciopero, non possa essere stata svolta per la mancanza del numero legale (ricordiamo che per i consigli di classe non esiste un numero da raggiungere per considerare valida la seduta). In quel caso la riunione, se ritenuta necessaria per via di obblighi non rinviabili, va riconvocata. Leggi tutto Giorno di sciopero e Collegio docenti o riunioni già programmate: si fanno lo stesso o si spostano?

8 gennaio, molte scuole di infanzia e primaria potrebbero essere vuote

L’adesione allo sciopero si annuncia essere altissima. La sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato riguarda circa 60.000 diplomati magistrale, ma possono scioperare anche i docenti delle scuole secondarie e il personale ATA.

A Roma e in molte altre città si svolgeranno delle manifestazioni.

Quella principale si svolgerà a Roma, davanti al Miur a partire dalle ore 9.00; gli altri eventi sono stati programmati davanti agli Uffici Scolastici Regionali di Palermo, Torino, Milano e Cagliari.

Qui di seguito, il programma dettagliato dei sit-in previsti l’8 gennaio per chiedere una soluzione al problema dei maestri precari con diploma magistrale a seguito della sentenza della plenaria del Consiglio di Stato emessa lo scorso 20 dicembre:
Roma, davanti al MIUR in Viale Trastevere, n. 76/a

Milano, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia in Via Polesine, n. 13
Torino, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte in Corso Vittorio Emanuele II, n. 70
Bari, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia in Via Sigismondo Castromediano, n. 12
Cagliari, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna in Piazza Galileo Galilei, n. 3
Palermo, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia in Via G. Fattori, n. 60

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