Sciopero 17 marzo, Cobas: 107 non rispetta Costituzione. Tutti i motivi della protesta

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comunicato Cobas Bologna – Noi, insegnanti, ATA, studenti e studentesse, genitori di ragazze e ragazzi che frequentano la scuola pubblica, noi, cittadini e cittadine sappiamo bene quanto sia importante per il nostro futuro e per quello del nostro Paese poter contare sull’esistenza di una scuola pubblica che garantisca a tutti e tutte la possibilità di formarsi nel migliore dei modi, al di là delle singole condizioni sociali ed economiche di partenza.

E lo sapevano bene anche coloro che esattamente così l’hanno concepita e depositata a lettere indelebili sulle pagine della nostra Costituzione.

È bene che si sappia che la nuova legge 107 di Riforma del Sistema d’Istruzione, detta della “Buona scuola”, dimentica volutamente le profonde ragioni dei Costituenti sostituite dalla palese intenzione di inchinarsi a leggi di mercato che nulla hanno a che fare con il diritto all’istruzione e i principi costituzionali che lo fondano.

Del resto gli effetti del primo anno di applicazione della 107 sono sotto gli occhi di tutti: caos generalizzato, diritto allo studio negato, aule sovraffollate, collegialità mortificata dallo strapotere dei dirigenti e docenti resi subalterni e ricattabili.

Come se non bastasse a Bologna si preparano tempi difficili per il prossimo anno: l’aumento previsto, ma non programmato dalle amministrazioni locali, della popolazione studentesca sarà accompagnato da una ormai cronica carenza di aule, tanto da mettere in forse il diritto di tanti e tante alla scelta del proprio percorso d’istruzione.

A questa già drammatica cornice si aggiungono i nefasti contenuti dei decreti attuativi della legge 107 approvati in tutta fretta e senza alcun confronto con il mondo della scuola. Questi gli effetti immediati:

•    Sono aggrediti i diritti dei diversamente abili ai quali vengono negate adeguate attività di sostegno e messo in discussione il diritto al diploma di scuola media;
•    vengono ulteriormente favorite le scuole materne private e non garantito il diritto di accesso alla scuola dell’infanzia statale laica e gratuita;
•    non è previsto alcun investimento per garantire nuove strutture scolastiche e il diritto allo studio per i meno abbienti
•    per ottenere il diploma di scuola superiore studenti e studentesse vengono costretti a superare le prove a quiz Invalsi ed a partecipare a centinaia di ore di attività di alternanza scuola lavoro gratuite e spesso dequalificate;
•    i/le nuovi/e insegnanti reclutati/e vengono costretti/e a un periodo di tirocinio sottopagato.

Ecco perché è importante sostenere lo sciopero indetto dai sindacati di base e partecipare alla manifestazione indetta a Bologna per venerdì 17 marzo con concentramento in Piazza S. Stefano alle ore 9.30 (terminerà davanti all’ Ufficio scolastico in via Castagnoli).

Assemblea genitori e insegnanti di Bologna e provincia, Associazione una nuova primavera per la scuola pubblica, Cesp Centro Studi  Scuola Pubblica, CDS ’70  Centro di Documentazione, Comitato bolognese scuola e Costituzione, Comitato LIP Bologna, Cobas Scuola Bologna,  Usb scuola Bologna, Coordinamento Precari/ie Scuola Bologna.

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