Sciopero 17 maggio, CUB: ecco perché

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Comunicato CUB – Il governo e CGIL CISL GILDA SNALS UIL si accordano per bloccare lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola promettendo aumenti, assunzioni, la difesa del carattere unitario della scuola pubblica senza chiarire nulla su cosa e come faranno e sperano così di tranquillizzarci.

Intanto, nel mondo reale, una collega di Palermo viene sospesa 15 giorni dal servizio perché avrebbe omesso di impedire ai suoi studenti di mancare di rispetto al Ministro di Polizia paragonandolo a Benito Mussolini che, peraltro, lui e i suoi sodali hanno più volte mostrato di apprezzare.

Da una parte c’è chi si batte per una scuola dei cittadini e delle cittadine, della libertà di insegnamento, del diritto allo studio che significa meno alunni per classe, personale stabile, rispetto del lavoro degli insegnanti, degli amministrativi e tecnici, dei collaboratori scolastici, dall’altra chi cerca di imporre una scuola asservita alle imprese, al governo, agli interessi economici e alle fazioni politiche.

Questa è la partita che si gioca domani con lo sciopero, uno sciopero che vede la CUB e l’assieme del sindacalismo di base in prima fila ma che coinvolge le colleghe ed i colleghi, settori degli stessi sindacati istituzionali, le famiglie e gli studenti in una mobilitazione che sappiamo essere solo all’inizia.

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione