Sciopero 11 settembre, CUB: si allarga platea partecipanti

di redazione
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Comunicato CUB – Giunge notizia che martedì 11 settembre oltre le diplomate/i magistrali entreranno in sciopero i lavoratori socialmente utili che operano nella scuola.

Si tratta di una massa rilevante di lavoratrici e lavoratori presenti soprattutto nel mezzogiorno d’Italia, ma non solo, che operano in condizione di radicale precarietà a tempo indeterminato, ci si consenta l’ossimoro, per la scuola pubblica.

La CUB Scuola Università Ricerca, che ha sempre rivendicato con forza l’assunzione a tempo indeterminato da parte della scuola, la cosiddetta internalizzazione, ritiene che le due mobilitazioni rispondano ad un unico obiettivo, la stabilità del posto di lavoro e del reddito e, nel contempo, il superamento della frammentazione dei lavoratori della scuola per la quale, fianco a fianco, lavoratori e lavoratrici che svolgono il medesimo lavoro hanno retribuzioni e condizioni normative radicalmente diverse con, ovviamente, gli Lsu nella parte dei “paria”.

Invitiamo di conseguenza gli Lsu a unire la mobilitazione per darle maggior forza e visbilità.

Per la Cub Scuola Università Ricerca,

il coordinatore nazionale,
Cosimo Scarinzi.

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