Sciopero 10 dicembre, Di Meglio (Gilda): “50 euro netti sono una miseria per i docenti. Organico Covid? Solo pannicello caldo” [INTERVISTA]

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Sciopero scuola il 10 dicembre organizzato da Flc Cgil, Uil, Snals e Gilda. Ai microfoni di Orizzonte Scuola interviene il coordinatore della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio. Dalla Legge di Bilancio al rinnovo del contratto, ecco le parole dell’esponente sindacale.

Il 10 dicembre sindacati in piazza contro l’immobilismo del governo in materia d’istruzione. Cosa non soddisfa della Legge di Bilancio?

“Dopo tante parole, gli stanziamenti per la scuola equivalgono a zero. Non è stato stanziato nulla per raggiungere un aumento retributivo decoroso per il rinnovo del contratto e gli unici 210 milioni su 33,5 miliardi di euro previsti dalla Manovra sono destinati alla valorizzazione della dedizione degli insegnanti. Una cifra irrisoria pari a 10 euro lordi mensili, assegnata con una finalità strampalata qual è quella di individuare e premiare la dedizione”.

Organico Covid, in Parlamento si lavora alla modifica del testo del disegno di legge, ma probabilmente le scuole saranno costrette a decidere tra docenti e Ata. Quale può essere la soluzione alternativa?

“L’organico Covid è comunque un pannicello caldo rispetto alla situazione provocata dalla pandemia, parliamo di 2-3 persone per scuola mentre per sdoppiare le classi sarebbe servito un contingente molto più numeroso. È incommentabile che il Governo traccheggi anche su questo fronte. Fin da principio, abbiamo sostenuto che l’unica strategia utile è aumentare gli spazi, mettere più personale a disposizione e risolvere il drammatico problema dei trasporti”.

Vincolo triennale per la mobilità dei docenti, occorre toglierlo, ma come?

“Basta semplicemente restituire alla contrattazione i campi di intervento che le competono e tra questi c’è la mobilità. Sono state le incursioni legislative a creare questa situazione che ha finito poi con il rendere ancora più difficile reperire gli insegnanti che mancano, perché il vincolo è stato uno strumento di dissuasione per chi era disponibile a spostarsi da una regione all’altra”.

87 euro di aumento contratto è da ritenersi offensivo? Quale sarebbe una cifra congrua?

“La cifra congrua si avvicina il più possibile ai 350 euro che separano il livello stipendiale degli insegnanti da quello degli impiegati degli altri comparti del pubblico impiego. 87 euro lordi, quindi 50 euro netti, rappresentano un’autentica miseria che non basta neppure per recuperare il potere di acquisto perso a causa dell’inflazione”.

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