Scienze, come cambia l’insegnamento alla luce delle nuove indicazioni. Determinante per pensiero logico e critico

di Giovanna Onnis
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Le competenze chiave di “cittadinanza attiva” da conseguire a conclusione del primo ciclo di istruzione, stabilite nelle Indicazioni Nazionali 2012, vengono ribadite nel documento “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari” e coinvolgono tutte le discipline, ciascuna delle quali può offrire importanti contributi.

Come sottolineato nelle Nuove Indicazioni, i docenti sono chiamati “non a insegnare cose diverse e straordinarie, ma a selezionare le informazioni essenziali che devono divenire conoscenze durevoli, a predisporre percorsi e ambienti di apprendimento affinché le conoscenze alimentino abilità e competenze culturali, metacognitive, metodologiche e sociali per nutrire la cittadinanza attiva

Una delle discipline che contribuisce in misura determinante alla costruzione del pensiero logico e critico è rappresentata dalle Scienze, disciplina che consente agli studenti di acquisire la capacità di leggere la realtà che li circonda in modo razionale.

In ambito scientifico risulta, infatti, fondamentale dotare gli allievi delle abilità di rilevare fenomeni, porre domande, costruire ipotesi, osservare, sperimentare e raccogliere dati, formulare ipotesi conclusive e verificarle.

In altri termini la conoscenza del metodo sperimentare consente agli studenti la sua applicazione in diversi ambiti disciplinari così come in diversi contesti della loro vita nei quali si possono trovare ad operare e consente loro di affrontare situazioni e problemi con spirito critico e con atteggiamento responsabile.

FINALITÀ DELL’INSEGNAMENTO DELLE SCIENZE

L’insegnamento delle Scienze deve avere come finalità quello di educare gli studenti ad un metodo di indagine fondato sull’osservazione dei fatti e sulla loro interpretazione, con spiegazioni e modelli sempre suscettibili di revisione e di riformulazione.

Alla base dell’insegnamento delle Scienze deve esserci, quindi, l’osservazione dei fatti e lo spirito di ricerca, con un coinvolgimento diretto degli studenti incoraggiandoli a porre domande sui fenomeni e le cose, a progettare esperimenti/esplorazioni seguendo ipotesi di lavoro e a costruire i loro modelli interpretativi.

DIDATTICA DELLE SCIENZE

Per il conseguimento di questi obiettivi, come sottolineato nelle Nuove Indicazioni Nazionali, è indispensabile una didattica delle Scienze basata sulla sperimentazione, l’indagine, la riflessione, la contestualizzazione nell’esperienza, l’utilizzo costante della discussione e dell’argomentazione, ribadendo quanto indicato nelle Indicazioni 2012:

(…) “La ricerca sperimentale, individuale e di gruppo, rafforza nei ragazzi la fiducia nelle proprie capacità di pensiero, la disponibilità a dare e ricevere aiuto, l’imparare dagli errori propri e altrui, l’apertura ad opinioni diverse e la capacità di argomentare le proprie.”

METODI DI INDAGINE

Le scienze naturali e sperimentali sono fra loro diverse per quanto riguarda i contenuti ma, almeno a livello elementare, sono accomunate da metodologie di indagine simili. È opportuno, quindi, potenziare nel percorso di studio l’impostazione metodologica, mettendo in evidenza i modi di ragionare, le strutture di pensiero e le informazioni trasversali, evitando così la frammentarietà nozionistica dei differenti contenuti.

Gli studenti potranno così riconoscere in quello che vanno studiando un’unitarietà della conoscenza.

Per questo, in rapporto all’età e con richiami graduali lungo tutto l’arco degli anni scolastici del primo ciclo di istruzione, dovranno essere focalizzati alcuni grandi “organizzatori concettuali” quali: causa/effetto, sistema, stato/trasformazione, equilibrio, energia.

ATTIVITÀ LABORATORIALE

L’attività sperimentale, alla base della didattica delle Scienze, può essere realizzate in aula o in spazi adatti: laboratorio scolastico, ma anche spazi naturali o ambienti raggiungibili facilmente.

Risulta fondamentale, quindi, l’attività laboratoriale attraverso la quale gli studenti dovrebbero acquisire la capacità di descrivere la loro attività di ricerca in testi di vario tipo (racconti orali, testi scritti, immagini, disegni, schemi, mappe, tabelle, grafici) sintetizzando il problema affrontato, l’esperimento progettato, la sua realizzazione e i suoi risultati, le difficoltà incontrate, le scelte adottate, le risposte individuate.

La selezione e la realizzazione di esperienze concrete ed operative, mediante attività sperimentale e laboratoriale, dovranno caratterizzare, quindi, le attività didattiche sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado al fine del raggiungimento degli obiettivi propri della disciplina.

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