Schiaffo ad uno studente: aveva cancellato sui muri scritte naziste e fasciste. Valditara: “Violenze e minacce devono essere punite senza se e senza ma”

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Uno studente romano, rappresentante d’istituto del liceo Augusto, aveva pulito un muro con scritte e manifesti fascisti e nazisti. Gesto che non è piaciuto a 2 coetanei, probabilmente di Blocco Studentesco, che lo hanno preso a schiaffi per “punizione”.

Hai riqualificato il muro togliendo i nostri manifesti? Ora riqualifica anche questo“, racconta La Repubblica, spiegando l’accaduto.

In zona Ponte Lungo-Tuscolano, il giovane si è sentito toccare la spalla, come se qualcuno lo stesse chiamando. Il minorenne – che il 6 maggio insieme ad altri compagni e compagne aveva partecipato a “Roma cura Roma”, un’iniziativa di pulizia della strada e del muro che ha previsto la rimozione di scritte e manifesti abusivi, tra i quali alcuni di richiamo nazista e fascista – si è girato, ignaro di quello che sarebbe successo di lì a pochi secondi.

Erano proprio due ragazzi, uno dei quali ha detto: “Lo sai perché siamo qui?“. Il giovane rappresentante non ha fatto in tempo a dire nulla, che uno schiaffo l’ha raggiunto in volto. ” Ecco, mo riqualifica pure questo ” , gli ha detto l’aggressore, davanti a decine di testimoni. E andando via ha aggiunto “Non ti preoccupare, torneremo“.

Nonostante l’accaduto si sia svolto fuori dalla scuola, la dirigente del liceo frequentato dallo studente ha scritto una nota, condannando “il gesto violento offensivo” ed esprimendo “vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia”.

Poi ha invitato “tutti a rinnovare il comune impegno nella diffusione dei valori del rispetto, del dialogo e della solidarietà che costituiscono l’antidoto alla prepotenza e alla sopraffazione“.

I compagni di scuola si schierano con il giovane: “Quanto accaduto – si legge sulla pagina Instagram del Collettivo dell’Augusto – è l’ennesimo episodio di un metodo antidemocratico e squadrista di impostare il confronto con gli altri che nessuno può tollerare soprattutto chi crede vivamente nei valori della nostra Costituzione antifascista“. Per questo “continueremo a lottare per una scuola più giusta, libera e democratica. Non abbiamo paura, non passeranno violenza e squadrismo“.

Interviene anche la Rete degli studenti medi: “Non è la prima volta che avvengono questi episodi nella nostra città e nel Paese. Il clima di pressione e violenza neofascista presente soprattutto nelle scuole e nelle strade è figlio di una cultura revisionista che nega i valori democratici, antifascisti e repubblicani“.

Ogni violenza fisica e verbale è in contrasto con i principi di democrazia, libertà, rispetto della persona che stanno a fondamento della nostra Costituzione e pertanto va duramente condannata da chiunque provenga. Non solo: violenze e minacce devono essere anche punite senza se e senza ma. Noi staremo sempre dalla parte dei miti contro qualunque prepotente“.

Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

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