Schettini: “Un libro è meglio di un computer. Lo studio e l’apprendimento rimangono pilastri portanti nella formazione di una persona”

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In un’intervista al Corriere del Trentino, Vincenzo Schettini, il carismatico professore di fisica e autore del premiato libro “La fisica che ci piace”, ha portato avanti un messaggio potente: l’educazione e l’apprendimento mantengono un ruolo cruciale, anche nell’epoca digitale.

Mentre gran parte della sua notorietà proviene dalla sua presenza sui social network, Schettini è un ardente sostenitore del valore tradizionale dell’istruzione. Questa dualità riflette una verità contemporanea: mentre il digitale ha un ruolo crescente nel mondo moderno, ci sono aspetti dell’esperienza umana che la tecnologia non può sostituire.

Schettini è un perfetto esempio di come si può abbracciare la modernità pur rimanendo fedeli ai principi fondamentali. La sua capacità di presentare concetti complessi di fisica in modo semplice e coinvolgente gli ha valso quasi cinque milioni di seguaci sui vari canali social. Tuttavia, nonostante la sua vasta presenza digitale, Schettini crede fermamente nel valore della lettura tradizionale, sottolineando l’importanza di mantenere i libri al centro dell’esperienza di apprendimento.

Nella sua discussione, Schettini ha anche evidenziato la crescente sfida delle fake news nell’era di Internet, sottolineando l’importanza della scuola come baluardo contro la disinformazione. Questa è una realtà che molti educatori stanno affrontando, con l’aumento delle false informazioni e la crescente diffidenza verso le fonti ufficiali di conoscenza.

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