Schettini: “Molti docenti si fanno schiacciare dal sistema scolastico. La maggior parte dei colleghi fa bene il proprio lavoro”

WhatsApp
Telegram

Lunga intervista al Corriere della Sera per Vincenzo Schettini, il prof con oltre 2 milioni di follower sui social. Un fenomeno mediatico grazie anche alla sua capacità di divulgare un tema complesso come la fisica in modo semplice e immediato.

Proprio sulla fisica afferma: “È falso che la materia che insegno sia noiosa, ma è vero che io sono un insegnante e come tale devo essere un bravo comunicatore. Quando i miei amici mi hanno presentato i social network, ho notato che Facebook veniva utilizzato per condividere momenti quotidiani. Tuttavia, alla lunga questo diventava ripetitivo. Ma ho capito che c’era un grande potenziale in quel mezzo”.

E ancora: “Gli insegnanti hanno sempre sete di nuove idee e sono disposti a mettersi in discussione. Si preoccupano per i loro studenti e sono consapevoli del loro ruolo importante nella loro vita. C’è qualche insegnante che non svolge bene il proprio lavoro, ma la maggior parte sono persone motivate da uno spirito e un desiderio di fare il meglio. Il problema è che molti insegnanti vengono schiacciati dal sistema scolastico obsoleto. “Devi finire il programma, devi dare i voti, devi parlare con i genitori”. E adesso c’è anche il merito da prendere in considerazione”.

Sugli episodi di violenza nei confronti di docenti e Ata: “Anche quando ero a scuola accadevano episodi spiacevoli. Tuttavia, l’accessibilità della rete fa sì che queste notizie diventino virali. La violenza contro insegnanti o studenti è ovviamente sgradevole per chi perde il controllo, ma prima non venivano amplificate come adesso. Per ogni pugno che viene dato, ci sono cento gesti di affetto che non vengono raccontati. Siamo esseri emotivi e le nostre paure ci governano, quindi gli episodi violenti fanno maggiore presa su di noi. Tuttavia, la generazione attuale non è allo sbando. È molto più ricettiva e i giovani sono liberi dagli schemi mentali rigidi che avevamo noi, anche in materia di sessualità”.

WhatsApp
Telegram

Concorso docenti 2024/25, bando a novembre: cosa studiare e come prepararsi. Corso di formazione, libro “Studio rapido” e simulatore per la prova scritta