“Scendeteli”, è grammaticalmente corretto oppure no? Salvini lo chiede alla Crusca

di Anselmo Penna
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Fa discutere il blocco dello sbarco dei migranti a bordo della Sea Watch 3, anche da un punto di vista grammaticale. Il dubbio è sorto a Matteo Salvini, Ministro dell’Interno.

“Scendeteli”

Uno striscione sulle spiagge siciliane è comparso in segno di protesta per il blocco della Sea Watch3 con a bordo 47 migranti. Lo striscione riporta le seguenti parole: “Scendeteli”. Il Ministro dell’Interno ha twittato riprendendo lo striscione e chiedendo all’accademia della Crusca se è corretto oppure meno.

Corretto da Napoli in giù

La domanda si potrebbe porre in un altro modo, scendere è un verbo transitivo o intransitivo?

La Crusca ha già risposto a riguardo, nel significato di ‘percorrere in salita’ e ‘percorrere verso il basso’ che hanno anche un uso transitivo: si possono salire le scale o il versante di una collina e scendere i gradini o un pendio.

L’uso transitivo è massiccio a Sud, da Napoli in giù, quello transitivo dal Lazio in su, con un picco soprattutto nell’area padana. Questi i dati di una ricerca effettuata da ALIQUOT e citata dalla stessa Accademia della Crusca.

Con molta probabilità, senza l’unificazione della penisola italiana del 1860 nessuno a Sud si sarebbe chiesto se scendere è utilizzabile come verbo intransitivo.

La versione padana dell’espressione potrebbe essere tradotta in questi termini “portateli giù”, invece di “scendeteli”. Due parole invece di una: se non corretta secondo l’italiano standard influenzato da uno stato di diglossia che favorisce una varietà invece di un’altra, di certo espressione più immediata ed “economica”.

Anche su questa questione grammaticale, pare che l’Italia sia spaccata in due.

Al momento, comunque, ai migranti è fatto divieto di “transitare” dalla barca alla spiaggia.

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