Scelta per le superiori di secondo grado. Come si orienteranno i ragazzi?

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Dal 7 al 31 gennaio le famiglie dovranno scegliere gli istituti dove far studiare i loro ragazzi.

Con il rientro in aula, si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico, il 2020/2021 . Tale scelta appare particolare soprattutto per i ragazzi che si trovano all’ultimo anno delle secondarie di primo grado e che dovranno affrontare uno dei primi bivi che indirizzerà la loro vita.

Negli ultimi cinque anni è stata registrata una preferenza del 50% di iscrizioni nei licei e sarà da verificare se la tendenza proseguirà anche nell’anno in corso.

Negli ultimi tre anni sono stati soprattutto il liceo scientifico e quello classico a far registrare la crescita più costante, “con un picco – scrive il Messaggero –  che riguarda soprattutto l’opzione delle scienze applicate”.

Nonostante questo, c’è una domanda di lavoro per chi ottiene il diploma professionale o tecnico che non riesce ancora ad essere pienamente soddisfatta dall’offerta dei neodiplomati. Forse anche per questo un ragazzo su tre avrebbe deciso di optare per il settore tecnico-scientifico il cui indirizzo ha visto finora un 19,7% di iscritti.

Il Messaggero mette in evidenza anche un altro elemento interessante: secondo l’ultimo rapporto Censis, nelle aziende lavorano molti più diplomati che laureati e si fa addirittura fatica a trovare profili adatti ai ruoli.

Se è vero che le professionalità e le competenze possono sempre essere acquisite e migliorate anche dopo le scuole secondarie, è altrettanto vero che la scelta dell’indirizzo e del tipo di istituto condizionerà la formazione dello studente. Proprio in questo mese varrebbe la pena di riflettere a fondo, cercando di evitare condizionamenti esterni (come per esempio la posizione di istituto o l’emulazione della scelta di qualcun altro) nella compilazione del modulo.

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