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Scelta delle attività alternative alla religione cattolica: un modello di progetto

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Al momento dell’iscrizione il genitore ha la possibilità di scegliere se avvalersi oppure non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica. La scelta è valida per l’intero ciclo di scuola, fermo restando il diritto per i genitori di poterla modificare ogni anno. La scuola chiede quindi esclusivamente ai genitori delle classi prime di esprimere l’opzione, che sarà considerata valida anche per gli anni successivi, salvo che il genitore non faccia espressa richiesta scritta per modificarla, prima dell’inizio delle attività didattiche di ciascun anno.

Non è possibile optare in corso d’anno per una scelta differente

Non è possibile optare in corso d’anno per una scelta differente da quella espressa al momento dell’iscrizione.

All’inizio dell’anno, le famiglie possono scegliere, come alternativa alla Religione Cattolica, attività di studio oppure, solo se l’organizzazione oraria della scuola lo consente, l’uscita anticipata o l’ingresso posticipato.

Come si articola l’attività di studio alternativo alla religione

L’attività di studio alternativo alla religione si articola in attività didattica alternativa alla religione e in studio assistito.

L’attività didattica alternativa alla religione

L’attività didattica alternativa alla religione è caratterizzata e scandita dalle attività alternative all’Insegnamento della religione cattolica dalle quali devono rimanere escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni (CM 368/85); in linea con le finalità educative della scuola, l’attività alternativa intende operare alla costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri di cittadinanza nell’ottica della cittadinanza sostenibile, con particolare riferimento ai goals dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile .

Da chi viene svolta l’attività alternativa alla religione?

L’attività di alternativa alla religione viene svolta da un docente appositamente incaricato, a piccolo gruppo anche a classi aperte (gruppi formati da alunni di classi diverse). È il collegio dei docenti che è chiamato a deliberare, ad inizio d’anno, gli obiettivi dell’attività alternativa nell’ambito degli insegnamenti afferenti alla convivenza civile e ai valori della persona umana.

L’attività di alternativa alla religione è a tutti gli effetti un’attività didattica

L’attività di alternativa alla religione è a tutti gli effetti un’attività didattica, con specifica programmazione e prevede una valutazione finale che sarà indicata sulla scheda con modalità analoghe a quelle previste per l’insegnamento della religione. L’insegnante di alternativa alla religione è a tutti gli effetti parte del team docente/consiglio di classe degli alunni che hanno optato per tale insegnamento.

Lo studio assistito

Durante l’ora di studio assistito, pratica ormai molto diffusa nelle scuole, l’alunno utilizza l’ora di alternativa alla Religione cattolica per un approfondimento o recupero personale di contenuti disciplinari concordati con gli insegnanti di classe. Tale attività si può svolgere, a seconda delle condizioni organizzative della scuola con altri docenti a disposizione. Per l’attività di studio assistito non è prevista una valutazione specifica, ma la stessa contribuisce alla determinazione della valutazione complessiva del comportamento dell’alunno.

I docenti

Stabilite le attività sarà predisposto apposito bando per la selezione dei docenti da utilizzare, tranne per le scuole primaria nelle quali la procedura è diversa.

Le attività alternative saranno articolate sulla base del piano e delle o della classi o classe di concorso eventualmente individuate.

In assenza dei docenti designati si procederà con altri docenti a disposizione che proseguiranno il progetto iniziato e inserito nel PTOF.

Libera attività di studio individuali senza assistenza di personale docente

La libera attività di studio e/o ricerca individuali senza assistenza di personale docente può essere svolta dagli alunni, solo della secondaria superiore, che non scelgono le prime due opzioni, perché per scelta entrano in seconda ora o escono anticipatamente non frequentando le ore di ICR e delle Attività alternative a questa. Per queste attività l’Istituto può mettere a disposizione gli spazi della biblioteca della scuola fuori l’orario didattico anche contemporaneamente alle attività di ICR o delle Attività alternative.

Non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica

L’opzione potrà essere attuata previa sottoscrizione delle indicazioni per iscritto dal genitore o da esercita la patria podestà dell’alunno minorenne relative alle modalità di uscita dell’alunno dalla scuola, secondo quanto previsto con la C.M. n. 9 del 18/1/1991. Lo studente non partecipa ad alcuna attività didattica.

L’organizzazione dell’Attività alternativa all’IRC

La presenza dell’Attività alternativa è ormai da ritenersi obbligatoria da parte delle scuole, non solo perché prevista dalla normativa vigente (Legge 121 del 25/03/1985 art. 9 punto 2, C.M. 316 del 28/10/1987), ma anche perché vi sono state alcune sentenze (TAR del Lazio sentenza 15 novembre 2010, n. 33433, Consiglio di Stato sentenza n. 2749 del 16 marzo 2010) che vincolano le scuole ad organizzare queste attività didattiche.

Attivazione e presenza nel PTOF

La disciplina alternativa all’IRC deve essere individuata dal Collegio dei Docenti che approverà un’attività didattica con un preciso programma, scelta tra uno o più progetti presentati dai docenti.

La programmazione deve essere inserita all’interno del POF perché quando un genitore compila il modulo di iscrizione a febbraio deve poter conoscere le proposte didattiche della scuola per questa attività. Relativamente alle esigenze connesse con lo svolgimento dello studio o delle attività individuali per gli alunni che ne facciano richiesta, il Dirigente Scolastico deve sottoporre all’esame ed alle deliberazioni degli organi collegiali la necessità di attrezzare spazi da destinare proprio a questo tipo di attività.

Modalità di organizzazione della materia alternativa alla R.C.

La scheda che alleghiamo mostra quanto sia assolutamente efficace la scuola italiana e all’altezza delle sfide che l’attendono. Il documento elaborato dall’Istituto Comprensivo Est 1 di Brescia, diretto con particolare competenza e professionalità dal dirigente scolastica professore Gaetano Greco, ha dato vita ad un modello di progettazione della disciplina Alternativa all’Insegnamento della Religione Cattolica di grande valore educativo, metodologico e operativo.

PROGETTO ALTERNATIVA IRC

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