Scatti stipendiali. Ministero economia vuole indietro quelli erogati nel 2012 e Stabilità blocca quelli del 2013

di redazione
ipsef

red – Tempi duri per docenti e busta paga. Il MEF chiede il graduale recupero degli scatti maturati nel 2012, già erogati. I sindacati sul piede di guerra.

red – Tempi duri per docenti e busta paga. Il MEF chiede il graduale recupero degli scatti maturati nel 2012, già erogati. I sindacati sul piede di guerra.

Si tratta del messaggio n. 157 del 27 dicembre 2013 il MEF che spiega come verrà applicato ai dipendenti del comparto scuola D.P.R. n. 122 del 4 settembre 2013, pubblicato sulla G.U. del 25 ottobre 2013, in merito alla proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti.

Un recupero che avverrà a decorrere dalla mensilità di gennaio 2014 con rate mensili di € 150,00 lorde fino a concorrenza del debito, per il personale che prima dell’applicazione del CCNL del 13 marzo 2013 hanno maturato nel 2013 il diritto allo scatto di anzianità (già con un anno di ritardo a causa del blocco dell’anno 2012) passando, di conseguenza, alla classe stipendiale successiva e percependo il relativo aumento stipendiale.

In questo modo, tali lavoratori, afferma la FLCGIL in un comunicato "si vedrebbero decurtate le somme riscosse a tale titolo e con la retrocessione della posizione stipendiale risultava con maturazione della progressione economica nel corso dell’anno 2013 sono stati accertati crediti erariali"

Sulla faccenda è intervenuto anche il segretario CISL, Scrima, il quale ha così commentato: "Non è ammissibile che si intervenga a recuperare quote di salario già erogate, e ancor di più che lo si faccia mentre è in fase di avvio la trattativa proprio per il recupero di validità del 2012 ai fini delle progressioni di anzianità. Chiediamo al Governo di sospendere ogni procedura di recupero, impegnandoci ovviamente a sostenere le azioni di impugnativa ove queste si rendessero necessarie da parte degli interessati."

Interviene pure l’ANIEF che, in riferimento anche al blocco stipendiale deciso nella Legge di stabilità, inviata tutto il "personale della scuola a costituirsi presso la Corte europea dei diritti dell’uomo."

Rino Di Meglio, Gilda, ricorda come al momento, per gli scatti 2012 siano stati reperiti appena un terzo del totale, "ottenuta mediante l’utilizzazione delle economie sui tagli degli organici effettuati con la cosiddetta riforma Gelmini ( si tratta di tagli strutturali di oltre 8 miliardi). Una somma modestissima rispetto a quanto era stato stabilito e che doveva essere utilizzata per la “valorizzazione” degli insegnanti (quasi 2,5 miliardi all’anno)." E ricorda come il resto dovrà essere reperito tagliando il fondo di istituto

Infatti, ricordiamo che la Legge di Stabilità ha confermato il blocco degli scatti e del contratto, nonostante da più parti, anche politiche, si invocasse l’esclusione del comparto scuola data la doppia penalizzazione derivante anche dal taglio del Fondo di istituto. Nessun impietisimento.

Un blocco retribuzioni e stipendi reiterato da anni, già dal 2010, come si può apprendere dalla tabella sottostante.

  Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014
Blocco retribuzioni Si Si Si Si Si
Blocco dei meccanismo di adeguamento retributivo, classi e scatti di stipendio, progressioni di carriera comunque denominate Si Si Si Si Si
Blocco scatti di anziantià docenti e ATA Si Si Si Si No

 

Vediamo, inoltre, quanto, secondo i dati forniti dalla Corte dei conti nella relazione al Parlamento sul pubblico impiego, costerà al personale della scuola il blocco in questione.

Categorie Stipendio 
base
Mancati aumenti 
2010-12
Mancati aumenti 
2013-14
Totale 
2010-14
Dirigenti 60.762 4.193 2.187 6.380
Docenti 31.889 2.200 1.148 3.348
ATA 23.007 1.587 828 2.416

Scatti 2011 e 2012, recuperati solo grazie ad un taglio del fondo di istituto e l’uso dei risparmi provenienti dai tagli alla scuola stessa.

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