Scatti stipendiali, Anief: spettano anche ai precari. Altra vittoria in tribunale

di redazione
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Comunicato Anief – Il Tribunale del Lavoro emiliano, confermando le tesi patrocinate dall’Anief, ha ritenuto fondata la richiesta dei ricorrenti riguardo il riconoscimento del diritto alle progressioni di carriera durante il precariato “in forza della Clausola 4 punto 1 dell’Accordo Quadro allegato alla Direttiva 1999/70/CE”. Le sentenze, dunque, evidenziano come debba essere riconosciuto al singolo ricorrente il diritto “alle differenze retributive conseguenti all’anzianità di servizio maturata nel corso del servizio preruolo, secondo i diversi C.C.N.L. di settore succedutisi”, condannando il Ministero anche al pagamento delle spese di soccombenza.

“Il MIUR continua a non riconoscere ai docenti con contratti a tempo determinato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – la giusta progressione di carriera calcolata in base agli effettivi anni di servizio svolti. Continueremo la nostra battaglia al fianco dei lavoratori precari per porre fine a tutte le disparità di trattamento presenti nella contrattazione nazionale non solo per quanto riguarda la retribuzione, ma anche per il diritto ai permessi retribuiti, ferie, malattia, congedo, card per la formazione”. L’Anief ricorda a tutti i lavoratori precari della scuola che è sempre possibile ricorrere per vedersi riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità commisurati agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere il corretto inquadramento stipendiale anche per gli stipendi futuri.

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7 giugno 2018

Ufficio Stampa Anief

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